May 23, 2018 / 7:41 AM / 6 months ago

Borsa Milano chiude in calo con petroliferi e banche, focus su politica

MILANO (Reuters) - Seduta di vendite a Piazza Affari dove tengono banco le vicende politiche italiane e in particolare i timori del mercato per un governo euroscettico.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alle 17,30 ha iniziato l’incontro con Giuseppe Conte, il giurista indicato da M5S e Lega come prossimo presidente del Consiglio ma le attenzioni degli investitori si sono concentrate soprattutto sul nome di Paolo Savona, possibile candidato al ministero dell’Economia, viste le sue posizioni anti-euro espresse in passato.

“La questione è legata al gradimento da parte dell’Europa del prossimo ministro dell’Economia e il nome che circola potrebbe creare dei problemi viste le sue posizioni conosciute”, commenta un trader.

L’impatto delle evoluzioni politiche è diretto maggiormente sullo spread, sottolineano gli operatori, ma anche l’azionario reagisce, soprattutto attraverso il comparto bancario.

“Tutto sommato il mercato sta reggendo bene ma in poche sedute ci ha fatto vedere in che direzione si può andare e quanto si può perdere”, aggiunge.

“In pochi giorni, dai massimi di inzio maggio, l’azionario italiano ha perso quell’extra-performance rispetto alle altre europee che era stata trainata da settori inattesi, come quello bancario”, aggiunge un’operatrice.

** L’indice FTSE Mib ha chiuso in calo dell’1,31% dopo che in giornata è arrivato a perdere due punti percentuali, mentre l’AllShare archivia la seduta con -1,24%. Volumi per un controvalore pari a circa 2,9 miliardo di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 arretra dell’1,17% circa con Parigi in linea alle perdite di Piazza Affari e Francoforte a -1,47%.

** La discesa dei prezzi del greggio penalizza i petroliferi: SAIPEM è il peggiore titolo del FTSE Mib con -3,4%, TENARIS -2,3%, ENI -1,1% a fronte di un calo del 2,7% dell’indice europeo dei petroliferi.

** Deboli le banche: il paniere italiano cede l’1,7% ma in contesto negativo in tutto il comparto europeo (-1,28%). UNICREDIT e UBI BANCA le le più colpite con ribassi di oltre il 2%. In controtendenza BPER, in rialzo dell’1,1% circa dopo le dichiarazioni del Ceo, Alessandro Vandelli, al Sole 24 Ore, che confermano l’impegno della banca alla riduzione degli Npl.

** PRYSMIAN continua a cedere terreno e perde il 2,3% circa. I broker riprendono le indiscrezioni secondo cui il Dipartimento di Giustizia americano starebbe investigando General cable per violazioni del ‘Foreign Corrupt Practices Act’. General Cable, che Prysmian dovrebbe acquistare, in una nota ha sottolineato di non essere a conoscenza di alcuna nuova indagine da parte del dipartimento di Giustizia Usa.

** Tra i titoli minori FIERA MILANO balza del 7,2% sulla scia della pubblicazione del piano industriale triennale.

** Realizzi su RETELIT in calo di oltre il 7%.

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