March 13, 2018 / 10:52 AM / 9 months ago

Ocse conferma crescita Italia 2018-2019, migliora stime zona euro

MILANO (Reuters) - L’Organizzazione per la Cooperazione lo Sviluppo ha confermato le stime di crescita dell’economia italiana per quest’anno e il prossimo, migliorando invece quelle della zona euro.

Banconote in euro. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Nell’Interim Economic Outlook, l’Ocse ha mantenuto per quest’anno una stima di crescita del Pil italiano a 1,5%, confermando la proiezione fornita a novembre, che risulta essere in linea alle stime del governo. Confermata a 1,3% la previsione di crescita del Pil l’anno prossimo.

Migliorano le prospettive per la zona euro, che secondo l’Ocse dovrebbe registrare una crescita del Pil di 2,3% nel 2018 e di 2,1% nel 2019, mentre a novembre entrambe le previsioni erano inferiori di due decimi di punto.

Nell’area della valuta unica “politiche monetarie e fiscali accomodanti, miglioramenti nei mercati del lavoro e alti livelli di fiducia da parte di imprese e consumatori stanno contribuendo a rafforzare la domanda. Anche gli investimenti stanno offrendo un contributo”, sottolinea l’Ocse.

“La crescita resterà solida in Germania, sostenuta dall’allentamento fiscale previsto sia nel 2018 che nel 2019, e in Francia, grazie all’impatto delle ultime riforme, mentre è destinata a proseguire ad un ritmo più modesto in Italia”.

Quest’anno Parigi dovrebbe mettere a segno una crescita del Pil di 2,2% contro 1,8% indicato a novembre, mentre la previsione di crescita di Berlino per il 2018 è stata alzata di un decimo a 2,4%.

Sia per la Germania che per la Francia sono state inoltre migliorate le prospettive di crescita per l’anno prossimo, rispettivamente di 3 decimi a 2,2% e di 2 decimi a 1,9%.

Rivista al rialzo anche la stima di crescita dell’economia statunitense, che nelle previsioni dell’Ocse si espanderà di 2,9% quest’anno di 2,8% il prossimo contro 2,5% e 2,1% rispettivamente indicati a novembre. Un miglioramento legato, si legge nel documento, alla riduzione delle tasse e all’aumento della spesa decisi dall’amministrazione Trump.

Nel complesso, per l’Ocse l’intera economia mondiale continuerà a rafforzarsi nel biennio 2018 e 2019 anche se le prospettive di crescita restano molto inferiori ai livelli pre-crisi, di riflesso a trend demografici meno favorevoli e un decennio di investimenti e produttività sotto la media.

RISCHIO PROTEZIONISMO

L’organizzazione parigina sottolinea poi come il crescente protezionismo rischi di danneggiare crescita ed occupazione. Un monito che arriva dopo l’annuncio di dazi sull’acciaio da parte degli Stati Uniti.

“Salvaguardare il sistema di regole su cui è basato il sistema del commercio internazionale è essenziale per prevenire il danno di lungo termine alle prospettive di crescita che potrebbe scaturire da un abbandono del libero scambio”, avverte l’Ocse.

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