2 ottobre 2017 / 10:06 / 2 mesi fa

Greggio scivola sotto 57 dollari al barile dopo rally terzo trimestre

LONDRA (Reuters) - Il petrolio si indebolisce ulteriomente al di sotto di 57 dollari al barile a seguito all‘incremento delle perforazioni negli Stati Uniti e della produzione dei Paesi Opec.

Le aziende energetiche Usa hanno aggiunto altre trivelle per la prima settimana da metà agosto mentre l‘Iraq ha annunciato la crescita delle esportazioni a settembre nel momento in cui l‘Opec ha aumentato la produzione, secondo un sondaggio Reuters.

Il Brent cede 12 centesimi a 56,67 dollari al barile. Il greggio ha guadagnato circa il 20%, l‘incremento più elevato nel terzo trimestre dal 2004 ed è arrivato fino a 59,49 dollari al barile.

“Credo che sarà una battaglia farlo andare sopra 60 dollari”, osserva un broker.

Il rally del greggio è stato spinto dai segnali che l‘eccesso di offerta di greggio da tre anni si sta riducendo, grazie ai tagli alla produzione da parte dei produttori globali che fanno parte dell‘Opec.

Il greggio Usa cede 17 centesimi a 51,50 dollari. Il benchmarck Usa ha realizzato nel terzo trimestre il guadagno più elevato a livello trimestrale dal secondo trimestre 2016.

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