September 28, 2017 / 11:33 AM / a year ago

Greggio stabile, oledotti Nord Iraq e Kurdistan restano aperti

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono stabili, in una fase di pausa dopo i guadagni a seguito dell’incremento delle tensioni nel Nord dell’Iraq dopo il referendum sull’independenza per la regione semiautonoma del Kurdistan.

Il Brent è invariato a 57,90 dollari al barile. Il futures ha toccato i massimi da oltre due anni a 59,49 dollari dopo che il voto del referendum curdo che ha spinto la Turchia a minacciare di chiudere l’oleodotto della regione.

Il greggio Usa sale di 5 centesimi a 52,19 dollari dopo avere guadagnato 26 centesimi ieri di poco sotto i massimi da cinque mesi.

“Prese di profitto e il fatto che le esportazioni di greggio dal Kurdistan non sembrano colpite dal referendum hanno spinto il greggio al ribasso”, osserva un broker.

“Credo che il mercato sarà presto nuovamente sotto pressione. Il Kurdistan e l’Iraq del Nord esportano oggi 500.000-550.000 barili di petrolio al giorno. E quella sarebbe una grossa perdita per il mercato”, aggiunge.

Il Kurdistan iracheno ha votato a larga maggioranza lunedì a favore dell’indipendenza e questo ha spinto il presidente turco, Tayyip Erdogan, ad annunciare che userà la forza militare per prevenire la formazione di uno stato indipendente del Kurdistan, minacciando di chiudere il rubinetto del petrolio.

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