26 settembre 2017 / 07:12 / 3 mesi fa

Borse Asia ancora in calo su tensioni Corea

26 settembre (Reuters) - Le borse dell‘area Asia-Pacifico sono oggi in calo sull‘onda delle tensioni in Corea, mentre gli investitori attedono nuove indicazioni sulla politica monetaria Usa.

L‘indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,25 segna -0,6% a 529,25 punti. L‘indice Nikkei ha chiuso in calo dello 0,33%.

La presidente della Federal Reserve statunitense Janet Yellen parlerà nel pomeriggio (alle 18,45 ora italiana) sul tema “Prospettive per la crescita”. Gli investitori analizzeranno le sue parole per possibili indizi su un eventuale rialzo del tasso d‘interesse entro dicembre.

“Se gli Usa alzeranno i tassi già entro dicembre, ciò darà sostegno al dollaro, ma la situazione è complicata dalle tensioni nordcoreane”, dice Harumi Taguchi, capo economista di IHS Markit a Tokyo. “Anche se Yellen dicesse qualcosa di positivo per i mercati, ciò potrebbe essere oscurato dai rischi geopolitici”.

Ieri il ministro degli Esteri nordcoreano ha detto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato guerra al suo Paese e che dunque Pyongyang si riserva il diritto di prendere contromisure, compreso l‘abbattimento di bombardieri Usa, anche se non dovessero sconfinare.

La Corea del Nord ha iniziato a spostare aerei e a rafforzare le proprie difese sulla costa orientale dopo che gli Stati Uniti hanno inviato bombardierei B-18 nella penisola coreana nel fine settimana, ha scritto oggi l‘agenzia di stampa sudcoreana Yonhap citando i servizi segreti di Seul.

Oltre alla questione della Corea, oggi pesano anche il rafforzamento dello yen e il calo di Apple, che si ripercuote sul comparto tech.

** HONG KONG e SHANGHAI sono in lieve calo, nonostante le previsioni che Pechino non tolleri altre debolezze del mercato prima del congresso del Partito comunista cinese a ottobre. Ieri l‘autorità cinese di borsa ha detto che mantenere il mercato stabile è “di estrema importanza” ed è un compito politico. Ma i titoli immobiliari continuano a risentire della politica di raffreddamento dei prezzi decisa da alcune città, mentre il comparto delle risorse teme che le nuove politiche anti-inquinamento mettano a repentaglio i profitti. Il titolo Prada perde lo 0,2% circa.

** TAIWAN ha chiuso in ribasso dello 0,8%, continuando la serie di sedute negative.

** SYDNEY in calo dello 0,22%, soprattutto per la debolezza dei prezzi delle commodity.

** In calo anche SEUL per la sesta seduta negativa di seguito, e giù anche MUMBAI e SINGAPORE.

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