21 settembre 2017 / 07:13 / un mese fa

Btp deboli con intero comparto dopo Yellen, attesa membri Bce

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano è in calo, mentre con l‘intero comparto europeo, in scia ai Treasuries, sta metabolizzando le parole della presidente della Fed che ieri è apparsa più ‘hawkish’ delle attese. Lo spread mostra un certo allargamento per via delle tensioni spagnole che pesano sulla periferia della zona euro.

Trader. REUTERS/Russell Boyce

“I rendimenti sono in rialzo in tutta Europa, sulla scia dei toni aggressivi rispolverati da Yellen, che hanno rafforzato l‘ipotesi del terzo rialzo dell‘anno in dicembre da parte della Fed, ipotesi che negli ultimi giorni sembrava affievolita” osserva Vincenzo Longo, strategist di Ig. “Adesso il mercato aspetta gli interventi di Praet e Draghi, nella speranza di avere qualche indicazione sul ‘tapering’”.

Confermato il costo del denaro con il riferimento sui Fed Fund fermo a 1,00-1,25%, la Fed ha espresso il parere che i tassi di riferimento vadano nuovamente ritoccati all‘insù entro fine anno. In un‘ottica più a lungo termine, saranno necessari altre tre strette di politica monetaria l‘anno prossimo, due nel 2019 e una nel 2020.

In agenda oggi gli interventi del presidente dell‘istituto centrale europeo Mario Draghi e del capoeconomista della Bce Peter Praet. Si continuano a cercare indizi sulla futura gestione del Qe, dopo che martedì alcune fonti hanno riferito che non ci sarebbe ancora accordo sull‘opportunità di fissare già il mese prossimo una data per porvi termine. A creare incertezza e divisioni nel consiglio, sempre secondo le indiscrezioni, è la persistente forza del cambio.

“Quello che emerge è anche un allargamento dello spread. Niente di allarmante, ma certamente il prezzo che i periferici pagano alle tensioni spagnole in vista del prossimo referendum catalano, che Madrid ha già dichiarato anticostituzionale” dice ancora Longo. “Mentre le aste non hanno avuto un grande peso”.

La polizia spagnola ha arrestato ieri il vice ministro dell‘Economia della Catalogna, nel primo raid degli uffici del governo nella regione in vista di un referendum non autorizzato sull‘indipendenza. Gli sforzi della polizia di fermare il previsto voto del primo ottobre sulla separazione della Catalogna dalla Spagna si sono intensificati negli ultimi giorni, mentre la regione non sembra avere intenzione di fermare il referendum, che il governo centrale ritiene illegale.

Il Tesoro spagnolo ha collocato quattro titoli a medio-lungo per un ammontare complessivo pari a 4,68 miliardi di euro, con tassi in calo. Attiva sul primario anche la Francia, con il collocamento di 7 miliardi di Oat.

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