September 19, 2017 / 2:32 PM / 10 months ago

Banche, Abi: impieghi in crescita sopra 1%, sofferenze nette a minimi da marzo 2013

ROMA (Reuters) - I prestiti delle banche italiane alle famiglie e alle imprese, secondo il rapporto Abi, sono cresciuti ad agosto dell’1,1% su base annua segnando per l’ottavo mese di fila un incremento superiore all’1%.

Biglietti da 50 euro. REUTERS/Dado Ruvic

Nel frattempo, nel mese di luglio, le sofferenze nette sono calate a 65,8 miliardi, minimo da marzo 2013, segnando una diminuzione di 23 miliardi dal picco raggiunto a novembre 2015.

“Il sentiero di rientro è avviato e si va consolidando mese dopo mese”, ha detto il vicedirettore generale Gianfranco Torriero illustrando il rapporto in una conference call.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,82% a luglio 2017 (era 4,89% a fine 2016).

“Stanno entrando meno sofferenze poi ci sono le operazioni di dismissioni, particolarmente significative in questo ultimo dato, e proseguono le attività di recupero. Nei prossimi mesi ipotizziamo un andamento prospettico positivo”, ha aggiunto Torriero.

Quanto alla possibilità che il governo introduca altre misure per facilitare il recupero di garanzie e la cessione di crediti deteriorati delle banche, Torriero ha ricordato la linea dell’associazione: “E’ sicuramente importante avere una giustizia civile efficiente, per poter escutere garanzie in tempi rapidi. Molto è stato fatto, anche se c’è ancora un disallineamento significativo sia sugli stock sia sui tempi di recupero”.

Secondo Torriero, “molto si può fare non solo con norme primarie ma anche con l’adozione di migliori pratiche seguite dai tribunali più efficienti, anche in caso attivando sezioni specializzate”.

Tornando ai dati del rapporto, ad agosto 2017 i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,76%, nuovo minimo storico (2,78% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

I depositi (conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine agosto 2017, di oltre 57,5 miliardi di euro rispetto a un anno prima (+4,3% su base annuale), mentre si conferma il calo della raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, per quasi 47,5 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi (-13,4%). Il saldo di queste due componenti determina ad agosto una lieve crescita su base annua dello 0,6% rispetto al -0,4% del mese precedente.

(Stefano Bernabei)

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