September 7, 2017 / 5:43 PM / a year ago

Btp balza dopo Draghi, spread a 160 pb e tasso 10 anni a 1,90%

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano si è mosso al rialzo insieme al resto del debito europeo. Il future, nella prima giornata del roll, è arrivato a guadagnare ben 131 tick, fino a un massimo di seduta, che ovviamente è anche un massimo di contratto di 137,24, dopo che la Bce ha dichiarato sostanzialmente di essere pronta ad accelerare con le misure di stimolo all’economia.

** Il rendimento del decennale italiano si è portato a nuovi minimi da fine giugno, a 1,900%, mentre il differenziale fra i rendimenti dei titoli di riferimento italiano e tedesco si aggira attorno ai minimi dallo scorso 21 agosto, dopo che la Bce ha confermato la propria linea di politica ultra accomodante, ribadendo di essere pronta a potenziare in caso di necessità lo stimolo monetario. Lo spread è sceso a nuovi minimi dal 21 agosto a 160 punti base.

** “Si è visto con chiarezza che Draghi è apparso meno sicuro del solito, effetto di una Bce molto colpita dalla forza dell’euro. Il cambio si trova a un livello che rappresenta un potente fattore deflazionistico che la cautela del presidente Bce non è bastata a placare”, dice un trader.

** La prudenza di Draghi, sul momento, non è bastata a contenere l’impeto della moneta unica che è balzata fino a un massimo di 1,2059. Dalle stime trimestrali elaborate dallo staff della Bce è emersa una revisione al ribasso per le stime d’inflazione per il 2018 e il 2019 in un trend che tiene conto dell’apprezzamento dell’euro. Senza modifiche invece la previsione per l’inflazione dell’anno. Riviste al rialzo le stime di crescita per il 2017 rispetto allo scorso giugno e invariate quelle per il 2018 e il 2019, riflettendo il robusto andamento dell’economia della zona euro.

** Nel comunicato che accompagna la decisione sui tassi da parte della Bce, si fa riferimento alla possibilità di potenziare il programma degli acquisti Qe in termini di importo e/o durata se necessario, ovvero in caso di peggioramento dello scenario o di mancata solidità della ripresa dell’inflazione. Il programma degli acquisti proseguirà al ritmo attuale di 60 miliardi di euro il mese fino a fine anno o anche oltre, sempre ove questo si rivelasse necessario. In linea con le attese, al termine del consiglio di politica monetaria il tasso sui finanziamenti principali è rimasto confermato a zero, così come i tassi su depositi e prestiti marginali rispettivamente a -0,4% e 0,25%.

** Sul versante del primario, dopo che la Spagna ha collocato stamane 4,1 miliardi di euro di titoli nominali a medio-lungo con scadenza 2022, 2027, 2033 e 700 milioni del titolo indicizzato all’inflazione con scadenza 2027 e la Francia ha assegnato 9 miliardi di euro in Oas 2027, 2036, 2041, 2060, il mercato italiano si prepara aggli annunci relativi alle aste della prossima settimana: Oggi a mercati chiusi verranno comunicati i quantitativi dei Bot a 12 mesi in asta martedì prossimo, e domani tipologie e quantitativi delle aste a medio-lungo termine di mercoledì 13 settembre.

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