6 settembre 2017 / 06:40 / tra 3 mesi

Borsa Tokyo in calo su timori investitori stranieri per Corea

TOKYO (Reuters) - La borsa di Tokyo ha chiuso oggi in leggero calo, dopo aver toccato il livello minimo da quattro mesi, mentre prevalgono i timori per la crisi geopolitica nella penisola coreana, che rafforzano anche lo yen.

L‘indice Nikkei ha chiuso a 19.357,97 punti, pari a -0,14%. Il più ampio indice Topix ha perso lo 0,08%.

Gli investitori si sono rivolti allo yen, considerato un bene-rifugio, provocando un calo del dollaro dello 0,2% sul mercato asiatico. Poi la moneta americana ha preso a risalire. Ieri l‘ambasciatore nordcoreano all‘Onu ha detto che Pyongyang è pronta a inviare “altri pacchi regalo” agli Stati Uniti, mentre le potenze mondiali stanno cercando una risposta ai nuovi test nucleari del regime. “Le valutazioni dei titoli giapponesi sono a buon mercato e i fondamentali delle aziende non sono messi male, ma gli investitori stranieri ritengono che le azioni giapponesi stiano perdendo interesse perché sono sensibili ai rischi legati all‘Estremo Oriente”, dice Norihiro Fujito, senior investmentstrategist di Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities.

“Ci si attende che la Banca del Giappone comprerà ETF (exchange-traded fund) se il mercato cadrà, ma le vendite degli stranieri sarebbero così estese da controbilanciare l‘operazione”.

La BoJ ha comprato ETF per un totale di 147,8 miliardi di yen negli ultimi due giorni. Nel frattempo, gli investitori stranieri sono risultati venditori netti di titoli giapponesi nelle ultime cinque settimane, per un valore totale di 790,9 miliardi di yen. I titoli legati all‘export, come Toyota Motor Corp, Nissan Motor Co, Nintendo Co e Advantest Corp sono in calo. Forte rialzo invece per Japan Post Holdings e Recruit Holdings (che guadagna oltre il 7%) dopo l‘annuncio che entrambi i titoli saranno inclusi nell‘indice Nikkei 225 dal 2 ottobre. Calano invece di oltre il 6% Hokuetsu Kishu Paper Co e Meidensha Corp, che saranno esclusi dallo stesso indice. CyberAgent ha perso oltre il 7% a causa della delusione degli investitori, che si aspettavano un ingresso del titolo nel Nikkei 225.

Intanto, a luglio sono diminuiti i salari rispetto a un anno prima: secondo il ministero del Lavoro è il risultato di un calo nei pagamenti dei bonus estivi, fatto che getta qualche dubbio sulla sostenibilità di un recente miglioramento nella spesa al consumo. Per i trader, però, il dato ha avuto scarso peso sul mercato.

(Ayai Tomisawa)

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