5 settembre 2017 / 14:34 / un mese fa

Banche Ue, regolatori studiano modifiche per spese in informatica

BRUXELLES (Reuters) - Le banche dell‘Unione Europea potrebbero avere delle facilitazioni negli investimenti in software secondo le nuove regole che sono in fase di discussione da parte dei regolatori.

Secondo le leggi bancarie della Ue le spese per l‘informatica sono considerate un costo e non un investimento e quindi le banche devono coprire la spesa in applicazioni digitali con un ammontare adeguato di capitale.

I regolatori, tuttavia, stanno valutando alcuni cambiamenti visto che le banche sono minacciate sempre più da attacchi informatici e sono sotto pressione per l‘ingresso nel settore di nuovi soggetti specializzati in tecnologia finanziaria.

“La Commissione ha avviato un dialogo con i soggetti interessati per avere una migliore comprensione delle interazioni tra la contabilità e il trattamento prudenziale dell‘informatica”, ha spiegato una portavoce della Commissione. “Valuteremo le azioni appropriate se necessario”.

Qualora la spesa per informatica, che rappresenta circa la metà del totale degli investimenti in digitale delle banche, fosse trattata nella Ue come negli Stati Uniti, si potrebbero liberare fino a più di 20 miliardi di euro in capitale soltanto quest‘anno, spiega un lobbista bancario.

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