5 settembre 2017 / 11:09 / tra 3 mesi

Btp tonici su volumi limitati, occhi su geopolitica, attesa Bce

MILANO (Reuters) - I Btp appaiono stabili a metà seduta, dopo un avvio condotto nel segno di una leggera debolezza e in attesa che l‘apertura Usa porti a un‘intensificazione dei volumi. Non rilevante l‘impatto sul mercato dei dati macroeconomici pubblicati in mattinata, mentre sullo sfondo restano presenti le tensioni relative alla Corea del Nord.

** “Dopo una partenza leggermente debole, il Btp è tornato ai livelli di chiusura di ieri. Un livello da tenere d‘occhio è il rendimento del decennale al 2%, toccato il quale il nuovo supporto potrebbe essere a 1,95%” dice un trader italiano. “Gli scambi sono ancora sottili, aspettiamo quindi l‘avvio delle contrattazioni Usa, ieri ferme per festività”.

** Sul fronte macroeconomico diversi indicatori Pmi servizi di agosto e le vendite al dettaglio della zona euro. Il settore servizi italiano, dopo aver segnato in luglio il passo più sostenuto da 10 anni, ha visto un rallentamento a 55,1 punti dai 56,3 di luglio. Prosegue in agosto l‘espansione del terziario europeo, per quanto a un ritmo lievemente inferiore rispetto a quello indicato dalla stima preliminare: 54,7, due decimi al di sotto del 54,9 della lettura flash dopo il 55,4 di luglio. Le vendite al dettaglio in luglio nella zona euro sono calate lievemente oltre le attese a livello congiunturale: -0,3% su mese contro stime per -0,2%, attestandosi però a +2,6% su anno contro stime per 2,5%.

** “Restano le tensioni fra gli Usa e la Corea del Nord” osserva il trader. Secondo la stampa sudcoreana, Pyongyang avrebbe spostato un missile apparentemente intercontinentale sulla costa ovest, mentre il mercato aspetta giovedì: giorno della riunione di politica monetaria della Bce e ultima seduta con i contratti future prima del roll-over.

** Gli operatori si preparano intanto per il meeting Bce di giovedì. Secondo le attese Francoforte potrebbe cominciare a dare i primi dettagli concreti su come si svolgerà, dopo la fine dell‘anno, il processo di progressiva riduzione del Qe. Tuttavia, come riportato da Reuters, l‘attuale forza dell‘euro è fonte di preoccupazione per un numero crescente di consiglieri della Bce. Questo potrebbe far slittare le decisioni rilevanti sul futuro del Qe, o comunque orientare la banca centrale verso un percorso di riduzione del programma il più graduale possibile.

** Giovedì sarà anche l‘ultima seduta prima del ‘roll-over’ dei future che, a dire dei trader, porterà probabilmente un certo movimento in termini di volumi.

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