19 maggio 2017 / 13:54 / tra 7 mesi

Fincantieri rileva Stx France, vede ulteriore consolidamento in ambito militare

TRIESTE (Reuters) - Fincantieri ha siglato oggi l‘accordo per l‘acquisizione del 66,66% di STX France, che controlla i cantieri francesi di Saint Nazaire, dalla coreana STX, in procedura fallimentare, a un prezzo di 79,5 milioni.

Il cantiere navale di Fincantieri a Monfalcone. REUTERS/Alessandro Bianchi

Al gruppo italiano non resta ora che incassare il via libera definitivo della Francia. Se andrà in porto l‘accordo preliminare annunciato ad aprile, Fincantieri cederà alcune quote di Stx France alla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste (che avrà circa il 7% del gruppo) e alla francese Dcns (che avrà circa il 12%). Fincantieri resterà quindi al 48%.

Nonostante ieri i sindacati del gruppo francese riuniti nel ‘comitato d‘impresa’ non si siano pronunciati a favore dell‘operazione (due hanno ‘preso atto’, due si sono opposti), il management di Fincantieri si è detto fiducioso sulla finalizzazione dell‘accordo con la Francia.

Il parere dei sindacati “non è vincolante, abbiamo visto che non c‘è mai stato voto favorevole anche per tutte le altre acquisizioni fatte da altri paesi in Francia”, ha spiegato l‘AD di Fincantieri Giuseppe Bono.

“Abbiamo già l‘accordo con la Francia”, ha aggiunto, precisando che dalla comunicazione della conclusione del processo in Corea, la “Francia ha 60 giorni di tempo per dire se eserciterà il diritto di prelazione oppure darà forza agli accordi che abbiamo già sottoscritto”.

Il backlog totale dei due gruppi, oggi pari a circa 36 miliardi, salirà a oltre 40 miliardi entro l‘anno, ha spiegato Bono.

ULTERIORE CONSOLIDAMENTO IN AMBITO MILITARE

Fincantieri non intende comunque fermarsi a Stx France e vede un ulteriore consolidamento a livello europeo, soprattutto nel campo militare.

“La strategia credo che sia chiara, dobbiamo crescere. Siamo oggi, ancora di più, il primo cantiere europeo, e credo che la sfida per il futuro sarà quella di spingere ancora di più sul consolidamento dell‘industria europea”, ha detto Bono durante l‘assemblea sull‘approvazione dei conti 2016.

A margine dell‘assemblea, il manager ha poi specificato che si parla soprattutto di consolidamento in ambito militare. “Un‘operazione con altre aziende europee”, ha precisato l‘AD.

CONFERMATO DIVIDENDO SU 2017, SARANNO RIVISTE STIME

A margine dell‘assemblea Bono ha inoltre confermato l‘intenzione di distribuire il dividendo sull‘utile 2017 e ha detto che la società rivedrà le previsioni sui conti alla luce dei volumi maggiori delle attese.

A chi gli chiedeva se avesse intenzione di rivedere al rialzo gli obiettivi 2017 ha risposto: “Abbiamo una domanda che non ci aspettavamo così forte e abbiamo delle negoziazioni che dovremmo chiudere e tutto questo comporterà un incremento dei volumi di cui dobbiamo dare atto”.

A una domanda più specifica su un futuro miglioramento dell‘Ebitda margin, al 6% al 31 marzo, Bono ha detto di prevedere di migliorarlo.

RESPONSO GARA AUSTRALIA IN SEM1 2018, TRE IN CORSA

Riguardo la gara per la costruzione di nove fregate per la marina australiana, l‘AD ha detto che un responso potrebbe arrivare nella prima metà del 2018 e che sono rimasti in tre nella short list, assieme alla spagnola Navantia e alla britannica Bae Systems. La commessa ha un valore di circa 35 miliardi di dollari australiani, circa 23,4 miliardi di euro.

(Elisa Anzolin)

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