12 ottobre 2016 / 13:37 / in un anno

Dollaro sale in attesa minute Fed, sterlina recupera dopo calo ieri

NEW YORK (Reuters) - Il dollaro si muove in direzione rialzista sostenuto, in attesa della pubblicazione delle minute della Fed, dal consolidarsi delle aspettative di un rialzo dei tassi Usa entro fine anno.

Un cliente prende dei dollari in una banca. REUTERS/Amr Abdallah Dalsh

In una seduta povera di dati economici di rilievo, il focus è sui verbali del meeting di settembre del Fomc, in arrivo stasera.

Il mercato guarda ad un intervento della Fed in dicembre (giudicandolo invece improbabile in novembre), come conferma anche il trend ascendente dei tassi sui Treasury, tornati sui massimi dallo scorso giugno. Dalle minute gli operatori cercheranno inoltre di cogliere eventuali indicazioni sulle mosse della banca centrale nel 2017.

“Dal momento che i mercati non prezzano ancora pienamente un rialzo a dicembre, sembra ragionevole ritenere che il dollaro possa ancora avere qualche potenziale rialzista tra adesso e fine anno”, si legge in una nota di Rabobank. “Ci aspettiamo comunque che si tratti di qualcosa di limitato dalla percezione che il percorso restrittivo della Fed rimarrà lento”.

Nel primo pomeriggio l‘euro/dollaro scambia appena sopra il minimo intraday di 1,1010, il livello più basso da 11 settimane. Il biglietto verde guadagna terreno anche sullo yen, circa lo 0,4%, con un massimo di seduta a 103,98.

Il ‘dollar index’, che mette in relazione la divisa Usa con un paniere delle principali valute internazionali, è salito oggi al massimo da sette mesi di 97,892.

Si conferma invece in recupero la sterlina sia su dollaro sia su euro, anche se sotto i massimi di giornata. A ridare ossigeno alla valuta britannica dopo le forti vendite di ieri è stata la decisione del premier Theresa May di sottoporre al vaglio parlamentare alcuni aspetti del piano di uscita del paese dall‘Ue, allentando i timori del mercato di una ‘hard’ Brexit.

Il cambio sterlina/dollaro risale di circa lo 0,7%, attestandosi oltre una figura sotto il picco intraday di 1,2325; ieri il cambio era sceso fino a 1,2086, di nuovo in vista del minimo da 31 anni di 1,1450 registrato venerdì scorso.

Parallelamente l‘euro/sterlina si muove anch‘esso, in ribasso dello 0,9%, dopo un minimo di seduta registrato nella notte a 0,8968.

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