29 settembre 2016 / 11:22 / un anno fa

BTP in calo ma meglio di Bund su accordo Opec. Bene aste Italia

MILANO (Reuters) - Pur in lieve calo, in tarda mattinata il secondario italiano sovraperforma il Bund, in un contesto di minor avversione per il rischio dopo l‘accordo Opec sul tetto alla produzione di greggio e in una seduta che ha visto rendimenti in rialzo nelle aste a medio lungo del Tesoro.

** Attorno alle 12,30 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 132 punti base dai 133 di ieri sera, mentre il tasso del decennale sale a 1,20% da 1,18% dell‘ultima chiusura.

** Nelle ultime aste del mese il Tesoro stamane ha collocato l‘intero importo offerto, 8,5 miliardi di euro, di titoli a medio lungo termine, tra cui il nuovo Btp a cinque anni.

** Nel dettaglio, il nuovo Btp 5 anni (cedola 0,35%) ha visto un tasso a 0,28%, contro il minimo storico di 0,19% dell‘asta precedente, di fine agosto, sul benchmark precedente giugno 2021 (coupon 0,45%). Il Btp 10 anni ha visto il rendimento risalire a 1,21% dal minimo storico di 1,14% di fine agosto. Quanto alla riapertura del CctEu il tasso si è attestato a 0,33% da 0,32% di fine agosto.

** “Il rapporto di copertura medio è in linea con quello dell‘asta di agosto, il costo del funding è leggermente salito, ma resta su livelli molto bassi, in linea con l‘evoluzione del mercato nelle ultime settimane. Nel complesso l‘asta è andata abbastanza bene”, commenta lo strategist di UniCredit Luca Cazzulani.

** “Sul rialzo dei rendimenti si è fatta in parte sentire l‘apertura in negativo dell‘obbligazionario europeo, in scia all‘accordo Opec, con tassi che poi hanno continuato a salire dopo i dati di inflazione dai laender tedeschi e dalla Spagna”, aggiunge Chiara Manenti, strategist di Intesa SanPaolo.

** L‘Opec ha raggiunto un‘intesa per tagliare la produzione - la prima dal 2008 - a 32,5/33 milioni di barili al giorno da 33,5 milioni di barili stimati da Reuters come livello di produzione raggiunto ad agosto.

** Altro fattore che pesa sui prezzi dei governativi è rappresentato dai dati preliminari sull‘inflazione di Spagna -- quella armonizzata è salita a settembre per prima volta dal maggio 2014 -- e Germania, in agenda alle 14 italiane.

** La Spagna appare particolarmente penalizzata nella seduta odierna, sottoperformando gli altri Paesi della regione, con il tasso del 10 anni scollatosi dai recenti minimi e in rialzo di 3 punti base a 0,93% sulla scia dell‘incertezza politica acuitasi dopo le tensioni interne al partito socialista. Lo spread Italia/Spagna sul tratto a 10 anni scambia a 29 punti base rispetto ai 30 della chiusura di ieri.

** Esponenti di lungo corso del partito si sono dimessi in massa nel tentativo di spingere il leader Alberto Sanchez a dimettersi per superare l‘impasse che vede il Paese ancora senza un governo dopo le elezioni dello scorso dicembre.

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