26 settembre 2016 / 08:12 / in un anno

Yen sale nonostante promesse BoJ, euro solido su dollaro in attesa Draghi

Banconote da un dollaro Usa e da 100 yuan cinesi. REUTERS/Jason Lee

NEW YORK (Reuters) - Lo yen è in rialzo sulle principali controparti, nonostante la nuova serie di promesse di Banca del Giappone sull‘intenzione di fare tutto quanto necessario per rivitalizzare l‘inflazione, compreso un nuovo taglio dei tassi d‘interesse in territorio ulterioremente negativo.

In vista del primo dei tre faccia a faccia dei due candidati alla presidenza Usa Donald Trump e Hillary Clinton - che andrà in onda alle 3 del mattino di martedì, ora italiana - tra gli operatori prevale un atteggiamento di cautela, che limita i movimenti nei range recenti.

Intorno alle 14,30 il biglietto verde cede lo 0,5% circa sullo yen a quota 100,470 da 100,980 del finale di seduta di venerdì, dopo aver toccato il minimo da un mese il giorno precedente - a 100,100 yen - alla luce della prudenza mostrata da Federal Reserve sulle prospettive di aumento dei tassi d‘interesse nei prossimi anni.

Il dollaro perde terreno anche sull‘euro, che sale a 1,1263 dollari, segnando +0,3%, in attesa dell‘audizione trimestrale al Parlamento europeo del presidente della Bce Mario Draghi, in agenda questo pomeriggio alle 16.

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