26 settembre 2016 / 07:12 / un anno fa

Borse Asia-Pacifico in calo in scia Wall Street

26 settembre (Reuters) - I mercati azionari asiatici sono oggi in netto calo dopo la performance negativa di Wall Street venerdì scorso, mentre l‘attenzione degli investitori è attratta ora dalla politica statunitense alla vigilia del primo dibattito presidenziale di stanotte.

La sede del Singapore Exchange, la borsa azionaria della città-stato asiatica. Foto del 7 gennaio 2016. REUTERS/Edgar Su/File Photo

L‘indice MSCI, che non comprende la borsa giapponese, perde alle 8,55 ora italiana circa lo 0,9%. Tokyo ha chiuso a -1,25%.

Circa metà dei probabili elettori americani si affiderà ai dibattiti tra candidati alla Casa Bianca per capire come fare la propria scelta, secondo un sondaggio Reuters/Ipsos diffuso oggi.

“Una buona performance da parte di Trump potrebbe far registrare un aumento della volatilità di mercato, particolarmente se gli investitori pensassero che c‘è una possibilità che possa vincere”, scrive Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets a Londra

Intanto la borsa americana ha registrato un guadagno settimanale ma ha chiuso venerdì in perdita. L‘indice S&P 500 ha avuto il miglior andamento settimanale da due mesi a questa parte dopo la decisione della Federal Reserve di mantenere inalterati i tassi d‘interesse.

“Probabilmente non ci sarà alcun risultato riguardante direttamente il mercato giapponese, ma gli investitori vogliono sapere come si muoveranno i mercati valutari. Qualsiasi cosa che possa scatenare i timori di un rafforzamento dello yen è negativa per l‘azionario”, osserva Takuya Takahashi, strategist di Daiwa Securities.

Il dollaro ha perso lo 0,2% contro lo yen a 100,86, retrocedendo verso il minimo da un mese toccato la scorsa settimana. Aumenta invece il prezzo del petrolio, con i futures sul greggio Usa in rialzo dello 0,9% a 44,87 dollari al barile, dopo il calo del 4% di venerdì scorso.

“C‘è preoccupazione sull‘incertezza delle elezioni, dunque, per un po’, il dollaro resterà intorno al valore attuale, tra 100 e 101 yen”, dice Harumi Taguchi, economista principale di IHS Markit a Tokyo.

SHANGHAI e HONG KONG sono entrambi in calo, rispettivamente dell‘1,7% e dell‘1,2% (con Prada che perde lo 0,7% circa). “C‘è ancora un po’ di spazio per altri rally, nonostante gli indici mostrino qualche segno di stanchezza”, scrive Christian Nolting, Global Chief Investment Officer di Deutsche Bank Wealth Management, citando i dividendi relativamente attraenti in Cina e a Hong Kong.

“Tuttavia, le valutazioni sembrano tirate al momento. Ogni eventuale altro rally in Cina e Hong Kong potrebbe dunque richiedere um miglioramento degli utili. Al tempo stesso, l‘incertezza politica ed economica nel resto del mondo rappresenta un rischio ribassista per i mercati azionari in generale”.

TAIWAN ha chiuso in calo dell‘1% sulla presa di profitti e la cautela con cui si guarda ai mercati esteri. Giovedì prossimo si riunisce la banca centrale che, nelle attese, dovrebbe mantenere inalterati i tassi d‘interesse.

SYDNEY è piatta, con i guadagni nel comparto delle mateie prime e in quello finanzario bilanciati dalle perdite nei titoli legati ai consumi e alla sanità.

SEUL perde lo 0,34%, dopo un rally durato sei sedute consecutive, SINGAPORE perde lo 0,4% e cala anche MUMBAI, che perde oltre lo 0,6%.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italiaLe top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below