August 29, 2016 / 10:07 AM / 2 years ago

Btp deboli con bond euro su Fed in attesa aste medio-lungo

MILANO (Reuters) - Mattinata negativa per i Btp, che non fanno eccezione all’andamento dell’intero comparto dei titoli di Stato della zona euro e scontano un aumento della probabilità di un rialzo dei tassi d’interesse Usa dopo le esternazioni del numero uno della Fed Janet Yellen e del suo vice Stanley Fischer al forum di Jackson Hole.

Il tasso del decennale italiano di riferimento è salito fino a 1,16%, massimo da inizio agosto, ricalcando il Bund tedesco, il cui rendimento è salito fino a -0,025%, il massimo da 24 giugno scorso, quando il referendum britannico decretò la volontà del Regno Unito di lasciare l’Ue, innescando una corsa verso gli asset rifugio.

Stabile a 120 punti base il premio al rischio nei confronti del Bund sul tratto decennale <IT10DE10=TWEB.

I rendimenti delle obbligazioni sovrane della zona euro ricalcano quelli dei Treasuries Usa. Il mercato assegna ad un rialzo dei tassi Usa già a settembre una probabilità del 30%, contro il 18% stimato prima delle esternazioni di Yellen e Fischer venerdì.

L’attività è complessivamente più ridotta per la chiusura festiva della piazza londinese.

Complessivamente, i tassi dei titoli di Stato della zona euro restano schiacciati vicino ai minimi storici dall’orientamento ultraccomodante della Banca centrale europea, che potrebbe essere costretta ad allentare ulteriormente la politica monetaria nei mesi a venire.

La flessione odierna dei Btp è contenuta. “In questo momento, non ci sono motivi di essere corti”, ragiona un trader. “Il referendum costituzionale è ancora lontano, mentre la Bce continua ad essere presente sul mercato. I dati relativi all’attività economica nella zona euro potrebbero portare Francoforte a fare di più”, aggiunge l’operatore. Il consiglio di politica monetaria dell’istituto centrale europeo si riunirà il 7-8 settembre.

Tornando al mercato, archiviato stamane il collocamento da 6 miliardi di Bot semestrali, il cui rendimento è risultato al minimo da maggio (-0,236%), domani sul primario sarà la volta dei collocamenti a medio-lungo termine, che riprendono regolarmente dopo la pausa di metà agosto.

Il Tesoro metterà a disposizione fino a 7,75 miliardi di carta, riaprendo i benchmark Btp a 5 e 10 anni giugno 2021 e giugno 2026, oltre al Ccteu luglio 2023.

Nonostante il recente movimento verso l’alto, in asta i rendimenti dei Btp a 5 e 10 anni potrebbero aggiornare nuovamente i minimi storici toccati il mese scorso, ovvero 0,26% e 1,24%. Il Btp 5 anni offre infatti un rendimento di 0,23% mentre il decennale, viaggia in area 1,14%.

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