1 agosto 2016 / 12:28 / in un anno

Mps premiata dal mercato dopo piano sofferenze da 9,2 miliardi

ROMA (Reuters) - Con un rialzo fino a 10%, la banca Mps di Siena ha incassato stamani il gradimento del mercato dopo aver ottenuto venerdì sul filo di lana il via libera a un complesso piano di risanamento che le permetterà di lasciarsi alle spalle la sonora bocciatura allo stress test europeo.

Alle 10,40 dopo aver aperto a razzo, Mps quota in progresso del 4% dopo aver perso da inizio anno il oltre 70% in un mercato appena positivo.

Per la terza banca italiana, che capitalizza ora poco meno di 900 milioni, è stato approvato da Bce e Ue un piano per cedere 9,2 miliardi di sofferenze al 33% del valore nominale, coprendo le perdite con un aumento da 5 miliardi, per il quale è stato trovato un consorzio, per ora in pre-underwriting agreement, guidato da Jp Morgan e Mediobanca. L‘operazione partirà in autunno per lanciare l‘aumento entro la fine dell‘anno.

“Se questa operazione avrà successo farà da apripista a tutti gli altri ma ciò dipende da un numero elevato di variabili: un elemento importantissimo è la qualità del portafoglio sottostante vagliata in dettaglio nella due diligence”, ha detto Giovanni Lazzeri, origination director a Demica, società inglese che fornisce working capital solution, ed ex-responsabile securitisation in Italia di Societe Generale.

“Per collocare i titoli senior sprovvisti di GACS – che a quel punto diventerebbero una tranche mezzanine – potrebbe essere necessario aumentare lo spread offerto, a detrimento dei portatori dei titoli maggiormente subordinati nella graduatoria dei rimborsi”, ha detto.

Gianni Piazzoli, Head of Institutional Advisory ad Anthilia Capital Partners sgr, parla di “operazione importante e corretta”, anche se osserva che “i multipli non facilitano”.

Secondo Piazzoli, il 5 miliardi di aumento implicano un “non basso teorico multiplo per la nuova entità di 0,5x il Tangible Equity”.

Dopo la pulizia di 27,7 mld di sofferenze lorde, il costo del credito, dice l‘esperto di Anthilia, potrebbe scendere sotto 100 punti base dai 160 visti nel primo semestre, proiettando una redditività espressa dal RoTe del 5-6%.

“L‘operazione di pulizia crea anche 1 mld di perdite fiscali che per ora non sono contabilizzate a capitale, ma lo potranno essere in futuro”, aggiunge. 

Per Barclays, il piano del Mps è abbastanza positivo per il settore in quanto riduce il livello di rettifiche richieste per deconsolidare le sofferenze. E’ però difficile da replicare su larga scala e con la perdurante mancanza di certezza sui target della Bce. “Pensiamo che l‘incertezza sul capitale del settore bancario nel suo insieme permanga”.

L‘operazione, con l‘aumento iperdiluitivo, pari a 5 volte il valore di borsa del Monte, penalizza ancora una volta gli azionisti.

La Fondazione Mps, che ha 1,49% del Monte, non uscirà dal capitale della banca, ma ancora non ha deciso se sottoscriverà per intero la sua quota di aumento, ha spiegato il presidente Marcello Clarich. Ha un patrimonio inferiore a 450 milioni di euro e la sottoscrizione integrale “costerebbe 75 milioni: è tantissimo per noi e questo prescinde da quanto potranno essere convenienti le condizioni dell‘aumento”, aggiunge Clarich.

(Stefano Bernabei)

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