15 luglio 2016 / 14:43 / in un anno

Carige chiede risarcimenti per 1,2 miliardi, ex vertici e Apollo respingono accuse

Il logo di Carige a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi

MILANO (Reuters) - Banca Carige chiederà 1,25 miliardi di risarcimento nell‘ambito della causa intentata nei confronti dell‘ex vertice della banca e del gruppo Apollo per i presunti danni subiti, mentre i soggetti interessati respingono le accuse dichiarando di avere agito in modo corretto secondo le leggi e le prescrizioni delle autorità di Vigilanza.

L‘istituto ligure aveva annunciato, al termine del Cda dello scorso 17 giugno, di agire in giudizio nei confronti dell‘ex presidente Cesare Castelbarco, dell‘ex AD Piero Montani e di alcuni soggetti del gruppo Apollo per ottenere il risarcimento dei danni legati alla vendita delle compagnie di assicurazione e ad altri comportamenti successivamente tenuti dai soggetti del gruppo. [nL8N1993Z6]

Fonti vicine alla situazione confermano che la banca ha quantificato in 1,25 miliardi l‘ammontare del risarcimento, di cui 850 milioni chiesti per i fatti e comportamenti intercorsi fra novembre 2015 e fine marzo 2016, e i rimanenti 400 milioni relativi alla cessione delle due compagnie assicurative.

La vendita ad Apollo delle due controllate assicurative Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova si era chiusa a inizio giugno 2015 dopo un lungo iter durato oltre un anno e mezzo ad un prezzo complessivo di 310 milioni cash.

La banca non commenta sull‘ammontare del risarcimento limitandosi a spiegare che la richiesta “è ben fondata e si basa su un‘analisi molto approfondita e documentata da una dettagliata relazione di oltre 80 pagine predisposta dai legali dell‘istituto”.

Secondo una delle fonti la prima udienza di trattazione della causa è stata fissata a inizio maggio del prossimo anno.

“L‘iniziativa giudiziaria di Carige nei miei confronti è del tutto temeraria perché il mio comportamento come presidente della banca, così come quello dell‘intero consiglio di amministrazione, è sempre stato più che corretto e rispettoso della legge, ma, prima ancora, coerente con le richieste delle diverse Autorità di Vigilanza volte alla salvaguardia e al rafforzamento del patrimonio di Carige”, dice Castelbarco.

“Ovviamente mi difenderò anche a tutela della mia reputazione professionale e della mia onorabilità”, aggiunge l‘ex presidente.

Anche Montani denuncia la temerarietà dell‘iniziativa giudiziaria assunta da Carige e ha fatto sapere che si costituirà in giudizio per ottenere il rigetto delle richieste risarcitorie e la condanna della banca al risarcimento dei danni per responsabilità processuale aggravata.

Con una dichiarazione di ieri sera Apollo si difende sostenendo di “avere sempre agito in maniera appropriata e secondo le leggi vigenti”. Il fondo considera inoltre “infondate queste accuse e intende difendersi fermamente presso le sedi opportune”.

Lo scorso marzo Apollo aveva anche presentato una proposta non vincolante sull‘acquisto del portafoglio di sofferenze di Carige e un aumento di capitale riservato di 500 milioni che avrebbe dato al fondo Usa il controllo dell‘istituto. L‘offerta era stata rimandata dal Cda al mittente in quanto giudicata non concretamente praticabile.

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