9 giugno 2016 / 18:12 / un anno fa

Padoan: spostamento attività finanziarie fuori NY con vittoria Trump

ROMA (Reuters) - Una vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane metterebbe in subbuglio i mercati, secondo il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan, e renderebbe meno attraente la piazza finanziaria di New York.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan durante una conferenza stampa. REUTERS/Tony Gentile

“Se prendiamo alla lettera quello che dice, la sua elezione sarebbe molto negativa. Punto”, ha detto Padoan a Reuters in una delle più forti dichiarazioni sul tema da parte di un ministro del G7.

“Il messaggio è più protezionismo, più frammentazione, maggiore aggressività e divisione nella gestione delle minacce alla sicurezza globale. Tutto questo si somma alla instabilità e all‘incertezza e si traduce in uno shock per il mercato finanziario”.

La vittoria di Trump, unita ad un‘eventuale uscita della Gran Bretagna dall‘Unione europea, farebbe emergere Parigi come nuovo centro finanziario mondiale non asiatico.

“Almeno per un mandato sarà molto difficile che dagli Stati Uniti provenga una politica economica ‘normale’, giusto? Di conseguenza alcune attività finanziarie si sposteranno altrove. Se io fossi il capo di una grande società di investimento mi chiederei ‘dove posso andare a lavorare’?”.

Con la Brexit verrebbero danneggiati sia la Gran Bretagna che i suoi partner commerciali e finanziari, ma i rendimenti dei titoli di Stato italiani non dovrebbero risentirne.

“Il cosiddetto ‘flight to quality’ non sarebbe la solita storia del rischio sovrano ma sarà una storia di rischio finanziario”, ha detto Padoan. “I mercati si chiederanno: chi prenderà il posto della City?”.

Una bocciatura della riforma costituzionale e le dimissioni del governo di Matteo Renzi, al contrario, porterebbero a un rialzo del differenziale tra i rendimenti italiani e quelli tedeschi ma senza trascinare l‘Italia in una nuova crisi del debito stile 2011.

“Posso condividere la prospettiva di un aumento dello spread per via del rischio Paese ma lo shock politico colpirebbe in un contesto molto più forte” rispetto a cinque anni fa, ha detto Padoan.

Il ministro ha osservato che allora la situazione dei conti pubblici era meno sostenibile e che oggi il contesto esterno e più favorevole grazie al programma di acquisto dei bond sovrani della Banca centrale europea.

Quindi i mercati reagiranno in caso di no ma non nel modo distruttivo sperimentato cinque anni fa.

“Il mondo è cambiato. Le politiche e il senso di fiducia sono diverse”.

Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.netSul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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