18 maggio 2016 / 09:42 / 2 anni fa

Banche, Ue: requisiti bail-in da decidere caso per caso, no livello minimo

BRUXELLES (Reuters) - Non c‘è una soglia minima di asset che le banche della zona euro dovranno possedere per far fronte a un bail-in ma i requisiti verranno stabiliti caso per caso.

E’ quanto dice la Commissione Ue in una bozza di regolamentazione che ammorbidisce i requisiti richiesti per gli istituti di credito.

Il regolamento, visto da Reuters, evidenzia il contrasto tra l‘esecutivo Ue e l‘organo di recente costituzione incaricato per la gestione delle crisi bancarie nei paesi aderenti all‘area euro, il Single Resolution Board (Srb).

Il presidente dell‘Srb, Elke Koenig, ha detto più volte che il livello minimo che ciascuna banca deve avere per far fronte a un bail-in (Mrel) deve essere pari all‘8% del totale delle passività e fondi propri della banca, livello che aumenta nel caso di banche di importanza sistemica.

Il Mrel è essenziale per avviare il cosiddetto bail-in, definendo i requisiti minimi per i fondi propri e passività ammissibili per rendere una banca pronta ad assorbire perdite o a far fronte a una risoluzione che coinvolge azionisti, obbligazionisti e i maggiori correntisti.

La Commissione si è rifiutata di introdurre un livello minimo armonizzato per il Mrel nella sua proposta di regolamento che dovrebbe essere adottata la prossima settimana e sarà applicabile automaticamente.

“Le autorità di risoluzione dovranno determinare l‘ammontare delle perdite che l‘istituto o il gruppo dovrebbe essere in grado di assorbire”, caso per caso, si legge nella bozza.

L‘Srb sarà ancora in grado di imporre alle banche un Mrel dell‘8% o oltre, ma solo se si dimostra che è necessario. Il comitato di risoluzione unico sta attualmente elaborando i piani di risoluzione per le oltre 140 banche sotto la sua sorveglianza.

Nella bozza di regolamentazione, che chiarisce le regole esistenti, la Commissione non impone alle banche neanche un periodo transitorio minimo per riuscire a raggiungere il livello appropriato del Mrel. L‘Eba voleva un limite di quattro anni.

“Le autorità di risoluzione dovrannno stabilire un periodo transitorio adeguato che sia il più breve possibile”, aggiunge il regolamento.

La Commissione ha spiegato che le norme Ue esistenti non fissano un livello minimo di Mrel e un preciso periodo transitorio per raggiungerlo, e che queste questioni non possono essere risolte da una normativa di secondo livello.

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