May 6, 2016 / 1:02 PM / 2 years ago

Intesa SP, netto 1° trimestre batte attese, conferma cedola 3 miliardi, male ricavi

MILANO (Reuters) - Intesa Sanpaolo batte le attese con l’utile netto del primo trimestre, pur in calo su base annua, e conferma l’impegno a distribuire dividendi cash per 3 miliardi di euro. Delude tuttavia il mercato per ciò che riguarda i ricavi ‘core’ a riprova della difficoltà, comune a tutte le banche italiane, a sostenere uno scenario esterno complicato.

L’utile netto del primo trimestre si attesta a 806 milioni contro 1,064 miliardi di un anno prima, ma sopra le attese raccolte da Reuters con cinque analisti che convergevano su 713 milioni. Considerando la plusvalenza netta di 895 milioni derivante dalle cessioni, già annunciate, di Setefi e Intesa Sanpaolo Card, il dato è già oltre la metà dei 3 miliardi promessi come dividendo cash per quest’anno, spiega una nota.

I coefficienti patrimoniali restano nell’intorno del 13% con il Cet1 a regime stabile al 13,1% e quello transitional in lieve flessione al 12,9%.

I proventi operativi netti, pur crescendo su base trimestrale del 10,9% (+4% escludendo i contributi al fondo di risoluzione), sono calati del 12,8% a 4,09 miliardi rispetto a un anno prima. Gli interessi netti mostrano un calo del 3,7% su base trimestrale e del 4,6% su base annua a 1,881 miliardi, mentre le commissioni sono scese a 1,713 miliardi con un calo del 10,7% rispetto all’ultimo trimestre. Il risultato del trading è cresciuto a 228 milioni da 57 sempre su base trimestrale.

“Sono conti buoni anche se non brillanti. L’unico neo sono i ricavi piuttosto bassi, con un calo delle commissioni e del margine di interesse. Il netto è sopra le attese grazie al taglio dei costi. In ogni caso con un CET 1 al 13,1% si conferma una delle banche più solide a livello europeo”, dice Vincenzo Longo di IG. Gli fa eco un trader che parla di “poche sorprese fatta eccezione per la generazione di ricavi ‘core’ più bassa”. Il titolo, piuttosto volatile dopo l’annuncio, ora si muove con segno negativo ma sopra i minimi di seduta con un calo dello 0,45% a 2,21 euro dopo un minimo intraday a 2,164.

Buone notizie sul fronte crediti deteriorati: le rettifiche si sono attestate a 694 milioni, il dato più basso dal 2011. Lo stock dei crediti deteriorati è sceso dell’1% mentre il flusso di crediti deteriorati provenienti da crediti in bonis è calato del 23% su trimestre registrando il dato più basso dal 2007.

I primi tre mesi del 2016 hanno fatto registrare un afflusso netto di raccolta da clientela di oltre 7 miliardi contro i 4 miliardi dell’ultimo trimestre 2015. Nei primi tre mesi 2015 si era registrato un deflusso netto di 6 miliardi.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below