29 aprile 2016 / 15:42 / in un anno

Recchi: Telecom Italia alzerà target, per Metroweb vuole jv

Il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. REUTERS/Remo Casilli

ROMA (Reuters) - Telecom Italia si appresta a rivedere al rialzo alcuni obiettivi del piano industriale in occasione del prossimo cda, posticipato al 13 maggio.

Lo ha detto il presidente del Giuseppe Recchi in una conferenza stampa convocata in occasione dell‘Internet Day.

“Abbiamo spostato di qualche giorno la data del cda sui conti della trimestrale per dar modo al nuovo amministratore delegato di apportare revisioni al piano che saranno nel senso di una revisione al rialzo degli obiettivi di redditività e di velocità degli investimenti”, ha detto.

Sulle anticipazioni fatte ieri dall‘AD, Flavio Cattaneo, ai sindacati, Recchi conferma “che si sta valutando un cambio di management di Tim Participacoes, che va inteso nel senso più ampio, come si fa quando una società entra in un processo di turnaround”.

“La decisione è stata appoggiata da tutto il cda che chiedeva un cambio di passo”, ha aggiunto.

Sono in corso trattative che Recchi spera “più veloci possibile” per arrivare a rilevare “una quota pari almeno a due terzi del capitale di Metroweb e fino al 100%” per creare “una joint venture che porti avanti la costruzione della rete in fibra”.

Telecom vuole una maggioranza di controllo fin da subito in modo da non dover ripassare al vaglio dell‘Antitrust in caso di acquisto di ulteriori quote.

Gli azionisti di Metroweb sono il fondo F2i e Cdp Equity, controllato da Cassa Depositi e Prestiti.

Il presidente di Telecom Italia ha precisato che la trattativa riguarda tutta Metroweb, anche Metroweb Milano, ma non ha voluto dare altri dettagli né commentare l‘eventualità di uno scambio di azioni Metroweb con azioni TI Sparkle.

La joint venture Telecom Italia-Metroweb potrebbe avere una struttura societaria separata da Telecom, “ma questo non è ancora deciso” ha detto Recchi.

Il progetto prevede che la nuova società possa ottenere un trattamento agevolato dall‘Autorità per le garanzie delle comunicazioni (Agcom) in modo da poter praticare prezzi più bassi nell‘offerta in fibra per tutti gli operatori.

Telecom oggi è costretta a vendere la fibra all‘ingrosso ad un prezzo definito dall‘autorità che consenta ai concorrenti la replicabilità dell‘offerta.

Telecom e Metroweb a inizio febbraio hanno detto di aver presentato in via informale la loro richiesta all‘Agcom e il confronto è ancora in corso.

In merito della gara per la cessione della società delle torri Inwit, ha detto: “Stiamo valutando la fissazione di una nuova scadenza della gara con la richiesta di nuove offerte. Non so se lo faremo già al cda del 13”.

In merito alle indiscrezioni secondo le quali la Arnaud De Puyfontaine, AD di Vivendi nei giorni scorsi nominato vicepresidente di Telecom Italia, potrebbe assumere la carica di presidente al posto di Recchi, il manager ha commentato: “Non è vero lo abbiamo già smentito”.

(Alberto Sisto)

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