April 22, 2016 / 7:17 AM / 2 years ago

Borse Asia in calo, pesano deludenti risultati Usa

22 aprile (Reuters) - Le borse asiatiche sono oggi in calo, dopo aver toccato i massimi da cinque mesi, sull’onda di alcuni risultati deludenti di importanti aziende statunitensi.

L’indice MSCI, che non comprende Tokyo, è in ribasso dello 0,78%, anche se, sulla settimana, resta ancora positiva. L’indice giapponese Nikkei ha chiuso invece in netto rialzo, segnando +1,2%, sulla possibilità che la Banca del Giappone introduca tassi negativi al programma di prestiti per le istituzioni finanziarie.

Ieri Wall Street ha registrato la sua prima perdita in quattro sedute a causa di una serie di trimestrali deludenti, come quelle di Alphabet, Microsoft, Visa e Starbucks che hanno perso il 4% o anche di più. Alphabet, la seconda azienda al mondo per capitalizzazione di mercato, ha perso oltre il 6%, circa 32 miliardi del suo valore di mercato.

“Fondamentalmente, le azioni e le commodity a livello globale sono in rally da quando la presidente della Federal Reserve Usa Janet Yellen ha assunto un approccio da ‘colomba’ a marzo”, dice Norihiro Fujito, senior investment analyst per Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities.

“Ma serviranno altri miglioramenti nei fondamentali economici perché il rally continui. L’indice S&P 500 è piuttosto sopravvalutato, con scambi di 17,8 volte i profitti previsti. I ricavi deludenti da parte delle aziende hi-tech sicuramente limiteranno il mercato”.

I prezzi petroliferi sono andati meglio dell’azionario, con forti recuperi che hanno segnato finora il più sostanzioso guadagno settimanale del 2016.

Il future sul Brent sale oggi dell’1,3%, con un aumento settimanale di oltre l’8%. Quello sul greggio Usa registra un aumento per la settimana di circa il 13%. Entrambi sono saliti di circa il 67% da gennaio. Ma nonostante i rally, il mercato petrolifero risente dell’eccesso di produzione.

Si ritiene che l’aumento dei prezzi petroliferi sia responsabile dell’incremento dei rendimenti dei titoli di Stato degli ultimi due giorni.

** SYDNEY ha chiuso in calo dello 0,69% sulla scia di Wall Street, ma resta comunque in territorio positivo per la settimana, grazie all’andamento dei titoli minerari ed energetici (che oggi sono stati al centro delle prese di profitto da parte degli investitori).

** SHANGHAI è leggermente positiva dopo una seduta in gran parte in calo, sulla scia di un ribasso dei prezzi delle commodity seguito all’intervento dell’authority di borsa per raffreddare gli scambi. HONG KONG invece perde lo 0,7% con Prada in controtendenza (+0,39%). I mercati cinesi sono diventati più volatili nelle ultime settimane, dopo che il rimbalzo ha perso vigore. “E’ uno scenario ancora molto dominato dagli stessi attori. Non arriva denaro fresco”, dice Lu Jie, capo del settore ricerca sulla Cina per Robeco Asia Investment Center, che attribuisce la volatilità alla fragile fiducia degli investitori. “Gli investitori corrono a prendere profitto a ogni rimbalzo, temendo che potrebbe essere tardi per tirarsi fuori”.

** TAIWAN ha perso quasi lo 0,4%, SEUL lo 0,3% sull’onda delle prese di profitto, Singapore lo 0,7%, trascinata al ribasso dalla società petrolifera Keppel, che ha lasciato sul terreno il 5%.

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