14 aprile 2016 / 13:02 / tra 2 anni

Dollaro arretra dopo dati prezzi Usa, ma resta lontano da minimi

NEW YORK (Reuters) - Frena il dollaro, confermandosi comunque ampiamente sopra i minimi della prima parte della settimana, dopo il dato sull‘inflazione Usa di marzo, inferiore alle attese.

** L‘indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,9% tendenziale il mese scorso, a fronte di stime per un +1,1%; l‘indice ‘core’, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, ha mostrato un incremento del 2,2% contro il 2,3% delle attese.

** A seguito della pubblicazione dei dati sull‘inflazione l‘euro/dollaro è salito al nuovo massimo intraday di 1,1294; il cambio resta comunque quasi due figure sotto il massimo da sei mesi toccato martedì a 1,1465.

** Al di là del dato sui prezzi negli Stati Uniti il biglietto verde, che ieri ha realizzato il rialzo giornaliero più consistente da oltre un mese, continua a mostrarsi sostanzialmente ben impostato, grazie anche al ritorno di un clima positivo sulle borse europee, dopo la mattinata in calo.

** “L‘atteggiamento verso il rischio è complessivamente positivo e questo offre agli investitori una ragione per uscire dalle valute a basso tasso di interesse come euro o yen” commenta lo strategist di Nomura Yujiro Goto.

** Il biglietto verde, nei confronti dello yen, tiene agevolmente sopra quota 109, confermandosi a distanza dal minimo da 17 mesi toccato lunedì a 107,63.

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