April 11, 2016 / 10:32 AM / 2 years ago

BTP in rialzo sostenuti da azionario e bancari, spread in calo a 121 punti base

MILANO (Reuters) - Secondario italiano in territorio positivo, in linea con la carta ‘core’ della zona euro, sostenuto dall’andamento dell’azionario e dei bancari in particolare, in avvio di una settimana che vedrà il Tesoro impegnato con le aste di metà mese.

** In un contesto di volumi contenuti, la situazione è destinata tuttavia a rimanere volatile, con gli operatori in attesa di capire quali saranno gli sviluppi per il comparto bancario. Prosegue invece il trend rialzista del Bund, con il rendimento del benchmark a 10 anni che in mattinata ha toccato il minimo di un anno a 0,08%.

** La situazione delle banche italiane è alla base anche della tonicità delle Borse dell’intera zona euro in attesa del meeting al ministero dell’Economia tra i vertici di grandi banche italiane, di compagnie di assicurazione e di altri investitori istituzionali privati, assieme ai rappresentanti della Banca d’Italia e della Cdp, per definire la costituzione di un fondo privato che servirà a sostenere aumenti di capitale e cessioni di sofferenze di alcune banche più fragili.

** Fonti di incertezza per gli investitori attivi sul comparto periferico giungono anche dalla situazione greca e dai sondaggi sul referendum per la Brexit di giugno.

** Secondo quanto riferito da fonti governative dopo oltre 10 ore di trattative - interrottesi poco dopo le 6 di stamani e destinate a riprendere in giornata - la Grecia e i suoi creditori sono sempre più vicini a un compromesso per una revisione delle riforme per il bailout.

** Passando alla Gran Bretagna, da un sondaggio ‘YouGov’ della settimana scorsa è emerso che il fronte a favore di una permanenza di Londra nell’Unione europea è al 39% mentre quello che propende per un’uscita si attesta al 38%.

** “Quella di oggi è una giornata fiacca, con volumi contenuti dopo il rally di venerdì. Gli operatori restano in ‘stand-by’ per vedere che succede sui bancari, che continuano a dettare la linea”, osserva un trader di una banca italiana.

** “Se il Bund continua a essere molto forte, sui periferici pesano varie problematiche, tra cui i negoziati greci e il referendum sulla Brexit. La situazione è destinata a restare tale fino all’apertura di Wall Street...poi magari si prende una nuova direzione, più decisa”, aggiunge l’operatore.

** Domani intanto prenderanno il via le aste di metà mese con il Tesoro che offrirà 6 miliardi di Bot annuali (contro 6,5 miliardi in scadenza) mentre mercoledì sarà la volta del collocamento a medio lungo in cui Via XX Settembre metterà a disposizione degli investitori 6,750-8,250 miliardi in Btp a 3, 7, 15 e 30 anni tra cui il nuovo titolo a tre anni (aprile 2019, cedola 0,10%).

** Attorno alle 12, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni scende a 121 punti base rispetto ai 122 pb del finale di seduta di venerdì e in parallelo il tasso del decennale cala a 1,30% da 1,32% dell’ultima chiusura.

** Dal lato macro infine da segnalare il calo, appena sotto le attese, della produzione industriale a febbraio, mese in cui si è registrato un rientro della fiammata con cui si era aperto l’anno.

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