5 aprile 2016 / 07:22 / tra 2 anni

Borsa Milano in calo, peggiore seduta da due mesi, pesanti i bancari

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la seduta in deciso calo schiacciata dal peso dei bancari, sotto pressione in tutta Europa in un clima di generale incertezza che penalizza tutti i listini.

Ingresso Borsa Milano. REUTERS/Stefano Rellandini

A peggiorare il sentiment, fin dalle prime battute di oggi, la debolezza registrata sui mercati asiatici e i nuovi ribassi del prezzo del petrolio.

“Non ci sono segnali di reazione. In questo clima di incertezza che ha un carattere prevalentemente macro, mancano i compratori”, commenta un trader.

“E dato che l‘umore del mercato non sembra migliorare, non resta altro che guardare ai multipli e aspettare che si presentino livelli interessanti sui quali rientrare”, aggiunge.

Quanto alle note macro europee, stamane gli ordini all‘industria tedeschi di febbraio hanno mostrato il calo più ampio degli ultimi sei mesi contro attese per una dinamica leggermente positiva, mentre non sono giunte notizie positive dagli indici Pmi.

Il FTSE Mib chiude in calo del 3%, peggior performance giornaliera dallo scorso 11 febbraio. L‘Allshare del 2,86%. Francoforte perde il 2,63%, Parigi il 2,18%, Londra l‘1,19%. Volumi sul listino milanese per 2,5 miliardi di euro.

Martedì nero per i bancari con perdite particolarmente pesanti per BANCO POPOLARE (-8,05%) che ritocca il minimo storico con volumi sopra la media, e per la promessa sposa BPM (-6,56%). Relativamente al Banco Popolare, che lancerà nei prossimi mesi una ricapitalizzazione da un miliardo in vista della fusione con Bpm “fino a quando non si sapranno i dettagli sull‘amento non c‘è motivo di comprarla”, commenta un trader.

Lettera anche per UBI (-5,89%), BPER (-5,68%) così come sulle big INTESA SANAPOLO (-4,3%) e UNICREDIT (-3%). L‘indice italiano cede il 4,1%, quello europeo il 3,2%. Il comparto bancario è da diverse sedute sotto pressione per l‘incertezza legate agli Npl e agli aumenti di capitale in arrivo.

Male anche il risparmio gestito: per AZIMUT (-4,5%) non bastano l‘annuncio del buyback e della ricerca di un nuovo Ceo a sostenere il titolo.

Debole come in Europa tutto il settore energia: lo stoxx europeo cede oltre il 2%, ENI il 2,5%, SAIPEM il 5,78%.

Realizzi su MEDIASET (-5,68%) dopo il rialzo di ieri in un mercato che aspetta novità sull‘ipotesi di accordo con Vivendi.

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