24 marzo 2016 / 07:53 / tra 2 anni

Borse Asia-Pacifico deboli, rialzo dollaro deprime materie prime

(Reuters) - Il rafforzamento del dollaro per la quinta seduta di fila ha messo sotto pressione i prezzi delle materie prime e di riflesso l‘azionario asiatico dopo che un altro esponente della Federal Reserve ha parlato della possibilità di più di un rialzo dei tassi Usa nel corso di quest‘anno.

Un investitore segue su un display elettronico l'andamento dei titoli, in una brokerage house a Shanghai. REUTERS/Aly Song

L‘indice MSCI perde oltre 1% poco dopo le 8,20 ora italiana, mentre la Borsa di Tokyo ha chiuso il calo dello 0,6%.

Segni negativi sul mercato azionario cinese con la Borsa di SHANGHAI che ha chiuso a 2.960,97 punti in calo dell‘1,6%, mentre HONG KONG è in flessione dell‘1,5%. Le azioni cinesi hanno subito la pressione di una ripresa delle vendite allo scoperto sulle azioni legate alle materie prime.

SIDNEY ha chiuso in calo dell‘1,1% ai minimi da tre settimane, trainata al ribasso dai bancari con la caduta di quasi 5% di Australia and New Zealand Banking Group.

La Borsa di SINGAPORE è scesa dell‘1% ai minimi da una settimana in vista della presentazione del bilancio pubblico 2016-2017 mentre la forza del dollaro ha frenato l‘apertura di posizioni più aggressive sul mercato.

TAIWAN ha chiuso in calo meno marcato dello 0,3% e anche SEUL è in ribasso con l‘indice arretrato dello 0,4%.

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