22 marzo 2016 / 08:28 / tra 2 anni

Borsa Milano invariata, male lusso, ok Bipiemme e Banco Popolare

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude invariata una seduta segnata dagli attentati terroristici di Bruxelles, ma in cui gli investitori hanno trovato la forza per un colpo di reni nel finale.

Ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini

A risentire del clima di tensione e paura sono stati soprattutto i settori legati ai consumi, che, si teme, risentiranno di una contrazione dei flussi turistici.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato un frazionale 0,01%, l‘AllShare ha terminato invariato e il MidCap ha ceduto lo 0,07%. Volumi per un controvalore di circa 2,2 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 è sceso dello 0,24%.

Lusso, retail e, più in generale, titoli legati ai consumi colpiti dalle bombe in Belgio. SALVATORE FERRAGAMO ha lasciato sul terreno il 3,38%, TOD‘S lo 0,75%, MONCLER lo 0,68%; meglio YOOX NET-A-PORTER (-0,04%) e LUXOTTICA (+0,04%). Fuori dal paniere principale, in lettera AUTOGRILL (-3,27%) e ZUCCHI (-3,32%).

Banche protagoniste di un recupero nel finale: il paniere ha chiuso in calo dello 0,57%, dopo essere stato in netto ribasso per gran parte della seduta. UNICREDIT (-1,12%) peggio di INTESA SANPAOLO (-0,08%).

BANCO POPOLARE (+0,41%) e POPOLARE MILANO (+2,97%) si avvicinano con ottimismo al rush finale che dovrebbe portare alla fusione.

Male MONTEPASCHI (-2,34%), MEDIOBANCA (-1,85%) e le altre popolari (UBI BANCA -1,43% e POPOLARE EMILIA ROMAGNA -0,25%).

Restando ai finanziari, complessivamente positivo il risparmio gestito: BANCA MEDIOLANUM +0,51%, POSTE ITALIANE +0,77%, ANIMA +1,39% e AZIMUT -0,9%.

Peggio le assicurazioni: GENERALI -1,26%, UGF -0,16% e UNIPOLSAI +0,79%.

Sopra la linea di galleggiamento i petroliferi: TENARIS +2,25%, SAIPEM +0,9% ed ENI +0,51%.

MEDIASET (+1,18%) si avvicina baldanzosa alla pubblicazione dei risultati 2015.

Positivi i classici difensivi: TERNA +1,34%, ATLANTIA +0,82% e SNAM +0,76%.

TELECOM ITALIA (+0,48%) sembra aver almeno momentaneamente esaurito la spinta speculativa.

IREN sotto pressione (-1,51%) dopo il collocamento dell‘1,4% da parte del Comune di Parma.

In scia A2A: -1,69%.

Tra le small cap, bene BRIOSCHI (+6,73%) e SINTESI (+6,22%), pesante WASTE ITALIA (-7,46%).

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