March 15, 2016 / 11:54 AM / 2 years ago

Greggio in calo, si addensano nubi su quadro offerta

LONDRA (Reuters) - Le quotazioni petrolifere sono in calo per il secondo giorno consecutivo, in un mercato preoccupato che il rally di sei settimane si possa esaurire dopo che l‘Opec ha raffreddato le speranze di un rapido decumulo dell‘eccesso di offerta.

L‘Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha detto ieri che la domanda di greggio prodotto dai propri membri sarà inferiore nel 2016 a quanto precedentemente stimato in quanto le forniture dei produttori rivali sono meno condizionate dai prezzi bassi, aumentando l‘eccesso di offerta sul mercato.

Per contrasatare il surplus l‘Arabia Saudita e la Russia, che non fa parte dell‘Opec, ovvero i due più grandi esportatori mondiali di petrolio, insieme con il Qatar e il Venezuela hanno proposto ai maggiori produttori di congelare la produzione ai livelli di gennaio.

Anche con il proposto congelamento livelli di produzione ancora elevati come quelli attuali implicano un output mondiale ancora in eccesso rispetto alla domanda di almeno un milione di barili al giorno.

“Siamo andati sui 40 dollari al barile ... l‘idea che l‘Opec fosse almeno in grado di congelare la produzione e che fosse sulla strada giusta sta venendo meno”, commenta Jasper Lawler, strategist a CMC Markets

Intorno alle 12,30 italiane, il futures Brent cede il 2,45% a 38,57 dollari al barile, mentre il derivato Usa perde il 2,47% a 36,26 dollari.

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