4 marzo 2016 / 15:15 / 2 anni fa

ESCLUSIVA-Ue valuta ok a status mercato Cina legato ad accordo acciaio

BRUXELLES (Reuters) - L‘Unione Europea sta valutando la possibilità di diminuire le tariffe doganali per l‘import cinese a condizione che Pechino riduca le esportazioni di acciaio in Europa. Lo ha riferito a Reuters un funzionario Ue coinvolto nei negoziati.

Operai all'interno di un'acciaieria in Cina. REUTERS/Stringer

Una bozza di documento della Commissione Europea, vista da Reuters, ipotizza anche che lo status di economia di mercato della Cina verrebbe considerato nel contesto del rafforzamento delle difese Ue “contro le pratiche commerciali scorrette” nel settore siderurgico.

L‘esecutivo di Bruxelles deve decidere entro dicembre se concedere alla Cina lo status di economia di mercato, posizione che limiterebbe la capacità della Ue di imporre dazi ai prodotti cinesi d‘importazione a prezzo eccessivamente basso.

La sovrapproduzione di acciaio è uno dei principali oggetti del contendere e sarà al centro di un vertice tra i negoziatori europei e quelli cinesi che si terrà a Pechino la settimana prossima.

“I negoziatori stanno valutando la possibilità di legare la decisione della Ue di garantire alla Cina lo status di economia di mercato a una forte riduzione della capacità eccedente sull‘acciaio cinese”, ha detto il funzionario Ue, aggiungendo che non è stata presa ancora una decisione definitiva sulla strategia negoziale.

Un portavoce della Commissione non ha voluto fare commenti in proposito.

I dati Ue indicano che Bruxelles ha imposto sanzioni in 37 casi di acciaio esportato verso l‘Europa a prezzi da dumping, 16 dei quali riguardavano prodotti provenienti dalla Cina.

La Cina ha una eccedenza di 400 milioni di tonnellate nel settore siderurgico, secondo il documento Ue, oltre il doppio della produzione totale europea annuale, circa 170 milioni di tonnellate.

La maggior parte del surplus è esportata in Europa, con un aumento del 53% delle importazioni di acciaio dalla Cina nel 2015, secondo la bozza di una comunicazione Ue sulle sfide industriali dell‘Unione, che dovrebbe essere resa pubblica il prossimo 16 marzo.

La Cina ha già preso alcune iniziative. Il ministro del Commercio Gao Hucheng ha detto che la Cina è impegnata a ridurre la produzione di acciaio di 100-150 milioni di tonnellate, secondo una lettera inviata a febbraio al commissario Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom, e che Reuters ha potuto leggere.

“È troppo poco. Anche se la Cina rispettasse in pieno l‘impegno, avrebbe ancora una capacità di eccedenza maggiore della produzione siderurgica totale della Ue”, ha detto il funzionario Ue.

I paesi dell‘Unione hanno chiesto alla Commissione di potenziare le difese contro le importazioni di acciaio a basso prezzo. I ministri di Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia, le quattro maggiori economie Ue, sono tra i firmatari di una lettera congiunta in cui a febbraio si chiedeva una maggiore azione per ridurre le sofferenze del settore siderurgico.

Dal 2008 l‘Europa ha perso 85.000 posti di lavoro nella siderurgia, oltre il 20% della forza lavoro, secondo l‘organizzazione di settore Eurofer, mentre i prezzi sono crollati a causa della sovrapproduzione, della domanda in flessione e del dumping sulle importazioni, soprattutto dalla Cina.

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