3 marzo 2016 / 07:54 / tra 2 anni

Borse Asia estendono guadagni dopo balzo vigilia

3 marzo (Reuters) - Sui mercati azionari dell‘area Asia-Pacifico sembra stia tornando il sereno, solo Hong Kong con il segno meno, dopo la diffusione dei positivi dati sull‘andamento dell‘economia Usa. Un altro fattore di stimolo è venuto dalla risalita dei prezzi delle materie prime che ha tonificato i comparti minerari, ma che, in alcune borse, ha esteso il suo effetto anche ad altri settori.

L‘indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,30 circa cresce dell‘1,11%. La borsa giapponese ha chiuso in rialzo dell‘1,28%.

Gli indici cinesi consolidano le posizioni dopo i forti rialzi di ieri e rimangono in attesa della riunione annuale del parlamento cinese al via sabato. Gli analisti comunque restano divisi fra chi pensa che “l‘attuale fiducia degli investitori rimanga fragile” come Pan Shaochang di Dongguan Securities e chi come Liao Bing, fondatore di una società di gestione con sede a Shanghai, ritiene che “il venir meno della paura per la volatilità dello yuan e l‘aumento dei prezzi immobiliari indichino che il rischio nelle borse cinesi si sia ridotto di molto”.

HONG KONG si muove in controtendenza, al momento è in territorio negativo. Si distinguono il comparto energetico che segna +0,67% e quello dei titoli del settore minerario in crescita dello 0,88%. Prada cala del 0,86%.

SINGAPORE positiva, viaggia sopra il 2% in corso di seduta, al seguito della risalita dei prezzi del petrolio. Fra gli investitori rimane però ancora incertezza provocata dai deboli dati di crescita dell‘area. L‘attività industriale nell‘area di Singapore ha toccato il minimo degli ultimi tre anni in febbraio e la fiducia dei consumatori tailandesi il mese scorso ha fatto segnare il terzo calo consecutivo dell‘indice.

SEUL chiude in rialzo toccando il massimo da dicembre. A stimolare gli investitori la stabilizzazione dei prezzi delle materie prime che sembra aver spinto verso l‘acquisto di azioni.

A MUMBAI la borsa si muove in crescita sopra l‘unità sostenuta dagli acquisti di titoli delle aziende minerari e dell‘auto.

SYDNEY chiude in territorio positivo, poco al di sopra del punto percentuale, e segnando il massimo degli ultimi due mesi. A sostenere il mercato il rincaro dei prezzi delle materie prime di cui hanno beneficiato i titoli delle aziende minerarie. Un contributo è anche arrivato dal vicino mercato neozelandese che ha visto in decisa crescita i titoli bancari.

TAIWAN chiude in rialzo dello 0,8%, raggiungendo il massimo degli ultimi tre mesi. I titoli del comparto dell‘elettronica hanno guadagnato lo 0,4% e i finanziari lo 0,3%. In evidenza i titoli di China steel e Innolux che hanno portato a casa un +3%.

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