24 febbraio 2016 / 08:39 / tra 2 anni

BORSA MILANO chiude con FTSE Mib in calo 2,6%, pesanti banche, giù Mediaset

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo in linea alla debolezza dei mercati azionari europei e statunitensi condizionati, come accade spesso recentemente, dall‘andamento del greggio, in flessione dopo che l‘Arabia Saudita ha escluso tagli alla produzione.

Un operatore di borsaREUTERS/Brendan McDermid

Ad appesantire ulteriormente le borse nel primo pomeriggio sono stati alcuni deboli dati macro Usa in un mercato che non riesce a trovare appigli per una ripresa.

“Sembra che solamente un rimbalzo del petrolio possa essere un modo per sostenere l‘equity”, osserva un trader che cita i dati sulle scorte settimanali di greggio pubblicate dall‘Eia, a suo giudizio positivi

** L‘indice FTSE Mib termina con un calo del 2,59%, l‘Allshare del 2,39%. Volumi in flessione a 2,3 miliardi di euro circa.

L‘indice europeo FTSEurofirst perde il 2,46%.

** Pesanti i bancari anche se dalle sale operative non evidenziano notizie particolari alla base del movimento. L‘indice italiano del comparto lascia sul terreno oltre il 3% in linea con lo Stoxx europeo mentre sono attesi per oggi i dettagli sui nuovi stress test dell‘Eba.

Tra i peggiori BPER (-6,36%), MPS (-5,68%), POP MILANO (-5,61%) e BANCO POPOLARE (-4,86%) con queste ultime due in fase finale per una fusione che però tarda ad arrivare.

** MEDIASET in calo del 6,15%. E’ stata sostenuta nei giorni scorsi dalle dichiarazioni di Vivendi su possibili acquisizioni nel settore produzione contenuti in Sud Europa, che hanno riacceso le speculazioni su Mediaset Premium.

** Vendite nel lusso con YOOX NET-A-PORTER a -5,6%, FERRAGAMO a -4,5%.

** TENARIS cede il 4,6%, in attesa dei risultati nel quarto trimestre, che saranno probabilmente penalizzati dalla debolezza del greggio.

** SAIPEM chiude a -1,5% con un leggero recupero nel finale dopo che il gruppo ha comunicato i risultati del quarto trimestre e ha confermato la guidance sul 2016.

** TELECOM ITALIA in ribasso del 2,36%. Si spegne il tentativo di rimbalzo tentato un paio di volte nell‘ultima settimana. Sul gruppo si è ridotto l‘appeal speculativo dopo che Vivendi ha superato la soglia del 22% del capitale, nei giorni scorsi, lasciando poco spazio a ulteriori arrotondamenti e sul raffreddarsi delle ipotesi di M&A.

** STMicroelectronics perde il 4,9% dopo che che Moody’s ha tagliato il rating a ‘junk’ (spazzatura), portandolo a ‘Ba1’ da ‘Baa3’, con outlook stabile.

** EXOR in decisa controtendenza chiude con un rialzo dell‘1,34% ma dopo i recenti ribassi.

** PRYSMIAN termina a -1,4% dopo l‘annuncio dei risultati del 2015 che vedono ricavi, margini e utile in crescita e una conferma del dividendo rispetto all‘esercizio precedente.

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