2 novembre 2015 / 11:16 / tra 2 anni

Greggio in calo su timori domanda cinese, produzione record in Russia

LONDRA (Reuters) - Derivati sul greggio in calo nelle contrattazioni europee sulla scia di dati macro cinesi deboli, che hanno alimentato i timori sul rallentamento della domanda in uno dei maggiori consumatori di petrolio del mondo, mentre la produzione russa arrivata a massimi record grava sull‘eccesso di offerta globale.

Intorno alle 11,50 italiane il contratto sul Brent per consegna dicembre cede 73 cent a 48,83 dollari al barile, con un calo dell‘1,5%. La scadenza analoga del greggio Usa arretra di 80 cent a 45,79 dollari.

“Gli alti livelli di produzione Opec, il record di produzione in Russia e i deboli dati della Cina stanno guidando i prezzi al ribasso”, commenta Carsten Fritsch, analista di Commerzbank.

L‘attività manifatturiera cinese si è contratta per l‘ottavo mese consecutivo a ottobre, evidenziando la prolungata fiacchezza della seconda economia mondiale.

L‘eccesso dell‘offerta petrolifera mondiale, che ha più che dimezzato le quotazioni del greggio rispetto al picco toccato a giugno dell‘anno scorso, è ulteriormente messa in evidenza oggi dai dati russi sulla produzione, che a ottobre ha toccato un record del periodo post-sovietico di 10,78 milioni di barili al giorno.

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