13 ottobre 2015 / 11:25 / tra 2 anni

Legge Stabilità, Renzi: tetto uso contanti salirà a 3.000 euro

ROMA (Reuters) - Nella legge di Stabilità il governo alzerà il tetto massimo per l‘utilizzo del denaro contante a 3.000 dagli attuali 1.000 euro, eliminando una delle misure adottate a fine 2011 per combattere l‘evasione fiscale.

Nel corso di un‘intervista radiofonica con Rtl 102.5, il premier Matteo Renzi dice che l‘aumento della soglia è “un piccolo gesto per incoraggiare i consumi” e quindi aiutare l‘economia italiana a riprendersi dalla recessione.

“Per il prossimo anno, una delle cose che proporremo al Parlamento sarà di riportare i livelli di contante alla media europea a 3.000 euro”, ha detto il presidente del consiglio: “In Francia è a 3.000 euro, in Germania non c‘è”, ha aggiunto.

In realtà Oltralpe il tetto è sceso a 1.000 euro dal primo settembre per tutti i residenti francesi. Sia Italia sia Francia prevedono invece soglie più alte per gli stranieri.

L‘utilizzo del contante in Italia è tradizionalmente più alto che in molti altri Paesi europei e rende più facile occultare le transazioni al fisco italiano.

La Commissione Ue stima che l‘Italia sia ai primi posti in Europa per il livello di evasione Iva, l‘imposta sui consumi. Il ministero dell‘Economia calcola in un intervallo compreso tra i 35 e i 45 miliardi di euro il gettito annuo mancante.

Il governo Monti ridusse da 2.500 a 1.000 euro il tetto a dicembre 2011, nella fase più critica della crisi finanziaria.

“In passato si è fatta una grande battaglia contro l‘evasione e io sono d‘accordo. Però non sono d‘accordo sul metodo utilizzato. La battaglia non si fa mettendo fuori dai grandi negozi le gazzelle della guardia di Finanza perché questo crea terrore”, dice Renzi.

Il tetto di 3.000 euro “dal primo gennaio sarà realtà”, esulta su Twitter Angelino Alfano, ministro dell‘Interno e leader del Nuovo centro destra, partito da sempre fautore di un regime meno penalizzante per l‘utilizzo del contante.

Preoccupati i sindacati. Per la Uil si va “esattamente nella direzione opposta ad una seria lotta all’evasione fiscale”.

L‘approccio che l‘esecutivo ha privilegiato finora per ridurre l‘evasione fiscale punta soprattuto su due pilastri: semplificare le regole e incentivare i pagamenti elettronici.

Attraverso la delega fiscale il governo ha rivisto le sanzioni previste per i principali reati tributari. Nel caso della frode fiscale la soglia di punibilità ora scatta quando i ricavi non dichiarati sono superiori a 1,5 milioni di euro anziché un milione.

(Antonella Cinelli e Giuseppe Fonte)

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