5 ottobre 2015 / 14:23 / 2 anni fa

Legge Stabilità, Ires giù di 1-2 punti già da 2016, dice fonte Ministero Sviluppo Ecoomico

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. REUTERS/Tony Gentile

BERGAMO/ROMA (Reuters) - Nella legge di Stabilità l‘aliquota sul reddito di impresa sarà ridotta dal 2016 di uno o due punti percentuali, dice una fonte del ministero per lo Sviluppo economico.

“Un punto di Ires vale 1,2 miliardi” spiega la fonte a Reuters a dieci giorni circa dal varo della manovra, attesa a metà ottobre.

L‘aliquota è al momento pari al 27,5%. Il premier Matteo Renzi ha annunciato di voler arrivare entro il 2017 almeno al 24%, un punto percentuale sotto la Spagna.

“Io voglio fare meglio della Spagna, sicuramente nel 2017 andremo sotto. Io voglio l‘economia più forte d‘Europa”, ha detto il presidente del consiglio ieri alla trasmissione televisiva ‘In mezz‘ora’.

Tagliando le tasse alle imprese già dal 2016 anziché dall‘anno successivo, come inizialmente aveva annunciato, Renzi vuole smussare l‘ostilità della Commissione europea alla detassazione della prima casa, che vale 3,5 miliardi.

L‘intervento complessivo sulla fiscalità immobiliare supera i 5 miliardi: il governo vuole eliminare anche l‘Imu su macchinari fissi e fabbricati rurali, oltre che l‘Irap agricola.

L‘altro capitolo portante della manovra è dedicato agli investimenti. “Vogliamo introdurre anche in Italia quanto fatto in Francia con la legge [di Emmanuel] Macron per l‘ammortamento accelerato dei beni strumentali”, annuncia durante un convegno a Bergamo Stefano Firpo, direttore generale al Mise per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese.

L‘idea consiste nel far recuperare alle imprese non più il 100 ma il 140% del macchinario. La fonte spiega che il costo oscilla intorno a 800 milioni.

Altri 200 milioni serverebbero a rafforzare il credito di imposta in ricerca e sviluppo, oggi limitato a 5 milioni di investimenti per singola impresa.

“Stiamo ragionando anche su come favorire la crescita dimensionale delle imprese, ma su questo c‘è ancora molto da lavorare”, ha detto Firpo.

Resta da vedere se e in che forma sarà prorogata la decontribuzione dei nuovi assunti. Una delle ipotesi è dimezzare il limite massimo del beneficio, pari a 8.060 euro su base annua.

La manovra ha un valore di 27 miliardi e il ministero dell‘Economia non ha ancora fornito indicazioni precise sulle coperture.

Dall‘aumento del rapporto deficit/Pil arriveranno al massimo 13 miliardi, cioè la differenza tra l‘1,4% tendenziale e il 2,2% programmatico.

I tagli alla spesa saranno inferiori ai 10 miliardi promessi fino alla scorsa estate, “al massimo 6/7 miliardi”, spiega la fonte.

La conseguenza è che le maggiori entrate dovranno garantire almeno 7 miliardi.

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