24 settembre 2015 / 14:40 / tra 2 anni

ANALISI - Italia, bail-in penalizza bond senior, banche cercano alternative funding

MILANO (Reuters) - La nuova normativa europea sul bail-in appesantirà i costi di finanziamento delle banche italiane e potrebbe portare gli istituti a ridurre le emissioni di bond unsecured a favore di altri strumenti.

La normativa entrerà in vigore il primo gennaio e prevede che in caso di dissesto di una banca, diversi soggetti siano chiamati a subire perdite: azionisti, detentori di bond subordinati e di bond non garantiti, correntisti per la parte di depositi oltre i 100.000 euro.

Lo stesso governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha recentemente sottolineato che l‘introduzione del bail-in “potrebbe avere impatto sul costo di funding delle banche”.

SPARISCE GARANZIA IMPLICITA INTERVENTO STATI

Covered bond, depositi a lungo termine e - in prospettiva futura - le cosiddette obbligazioni bancarie collateralizzate (Obc) potrebbero essere gli strumenti su cui le banche proveranno a spingere, per fronteggiare il possibile aumento degli spread sui senior bond, soprattutto quando si esaurirà la politica ultra espansiva della Bce.

“Sicuramente il rischio sui senior va ad aumentare, col bail-in viene meno quella garanzia implicita di intervento dello Stato in caso di crisi bancarie” spiega Lea Zicchino, partner di Prometeia. “Al primo caso concreto di applicazione della normativa, il mercato farà vedere effetti sul costo del funding”.

L‘analista ricorda come in Italia rispetto agli altri paesi ci sia stato un forte ricorso alla vendita di obbligazioni anche alla clientela retail, attraverso la rete: “il fenomeno si è già ridotto, per via dell‘abbondanza di funding garantita dalla Bce, ma andrà a ridursi ulteriormente”.

DEPOSITI A MEDIO LUNGO TERMINE

Il responsabile funding di Unicredit Waleed El-Amir non si aspetta un grosso impatto sul funding delle banche.

“Anche nel caso gli spread sui senior dovessero ampliarsi per una valutazione di maggior rischio di questi titoli, i maggiori oneri potrebbero essere compensati dal minor costo dei depositi, a quel punto considerati più sicuri dei senior”.

A tale proposito più di una banca sta studiando il rilancio dei conti di risparmio per offrire alla clientela uno strumento alternativo ai bond retail.

Dal primo luglio 2014 la tassazione dei depositi bancari (inclusi quelli a medio lungo termine, finora poco diffusi in Italia) è allineata a quella dei bond (26%).

MIX FUNDING

Sul fronte istituzionale, come spiega un banchiere attivo nelle emissioni obbligazionarie, “indubbiamente in questo momento i covered si vendono meglio dei senior”.

“Un rischio aggiuntivo c‘è, ma dipende da banca a banca, da quanto è capitalizzata: se ci sono buoni buffer può tendere a zero”.

Gli investitori hanno già dato una prima risposta. Da inizio settembre sul mercato italiano sono arrivati tre covered bond, da Unicredit, Popolare Milano e Cariparma, per un totale di 2,5 miliardi di euro [ID:nL5N11D28I] [ID:nL5N11D1QW] [ID:nL5N11E150] con buona risposta del mercato; nello stesso periodo si è avuto un solo senior unsecured, di Banco Popolare, da 500 milioni, che non ha invece riscosso grande interesse.

Un eccessivo ricorso ai covered, tuttavia, andrebbe ad aumentare la quantità di asset segregati, innalzando ulteriormente il profilo potenziale di rischio che grava sulle obbligazioni unsecured dell‘istituto stesso. D‘altra parte, la disponibilità di collaterale resta un limite “fisico” all‘emissione di strumenti garantiti.

“Le banche saranno sempre obbligate a fare un mix di strumenti” avverte.

ABS E OBC

Secondo gli operatori nuovi covered potrebbero arrivare a breve sul primario italiano, da banche con un programma di obbligazioni garantite già in essere ma che non hanno emesso di recente, quali Ubi Banca o Mps. Più difficile l‘approdo verso i covered bond da parte di istituti medio piccoli, che hanno limitate necessità di emissione e che finora hanno priviegiato il canale delle cartolarizzazioni.

“Più avanti, quando la liquidità Bce comincerà a venire meno, si vedrà maggiormente l‘effetto del bail-in, con qualche punto di spread in più sui senior, soprattutto per i nomi meno forti; sarà un processo graduale” osserva un secondo banchiere, sempre attivo sul segmento ‘origination’.

“In prospettiva il funding delle banche sarà sempre più collateralizzato; il fenomeno dei senior, sia pubblici sia retail, è destinato ad assottigliarsi” prosegue, ricordando come ampie opportunità potrebbero arrivare dallo strumento delle Obc, bond garantiti da una serie di attivi quali crediti alle imprese, leasing e factoring, introdotte dal governo Letta ma ad oggi rimaste ancora sulla carta.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below