22 settembre 2015 / 10:45 / 2 anni fa

Borsa Milano in netto calo, scivola FCA con settore auto dopo caso Volkswagen

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in forte ribasso, come le altre borse europee appesantite dalla vicenda Volkswagen, che ha spaventato tutti i mercati per l‘incertezza sulle potenziali ripercussioni non solo sul settore auto ma sul tutto l‘export ‘made in Germany’.

La sede di Borsa Italiana a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Il sentiment sui mercati risente inoltre dei timori sull‘economia globale che appesantisce i minerari e colpisce i prezzi delle commodity.

“Il caso Volkswagen colpisce in modo clamoroso, oltre la credibilità della stessa azienda, l‘immagine del made in Germany e dunque il manifatturiero tedesco. Inoltre è un colpo basso per tutto il settore auto visto che nascono dubbi che anche altre case possano essere nella stessa situazione”, commenta un‘operatrice.

“Probabilmente la reazione delle borse è esagerata ma offre il polso della fragilità del mercato che pian piano stava recuperando e ora sta tornando ai minimi di agosto”, aggiunge.

L‘indice FTSE Mib chiude in calo del 3,3%, e l‘Allshare del 3,16%. Volumi a circa 3,65 miliardi di euro.

In Europa, l‘indice FTSEurofirst cala del 3,2% con Francoforte la peggiore a -3,8%

La pioggia di vendita che si è abbattuta sul settore auto europeo (Stoxx -7,5%) dopo l‘accusa delle autorità Usa a Volkswagen di aver falsificato i dati sulle emissioni non risparmia FIAT CHRYSLER che lascia sul terreno il 6,2% con volumi più che tripli rispetto alla media.

Fca Usa ha dichiarato che non utilizza “impianti di manipolazione” sui suoi veicoli e che collabora in modo continuo con le autorità per garantire il rispetto dei requisiti, ma il mercato teme i possibili impatti del caso Vw per tutta l‘industria delle auto.

“Riteniamo probabile che il caso di manipolazione dei controlli sta coinvolgendo VW sia company specific”, commenta Intermonte in una nota.

“Ciò nondimento dimostra ancora una volta che il settore è soggetto ad un inasprimento dei controllo e che dopo quanto accaduto anche in Europa si provveda con provvedimenti più severi”, aggiunge.

In fondo al FTSE Mib, sulla scia di Fca, EXOR perde il 6,35%.

Oltre alle auto, un tema che ha tenuto banco a Piazza Affari è stato quello sul settore energia, con l‘ipotesi dell‘introduzione di una nuova Robin Tax per il comparto, anche se smentita da una fonte del governo.

Tra i singoli titoli, ENEL ha perso il 4,3%, A2A il 3%, TERNA l‘1,7%, SNAM il 2,9%. Tra i più piccoli, ACEA perde lo 0,7% , IREN il 2,2% e HERA il 2,9%.

Vendite anche sui petroliferi, pesanti in tutta Europa <Stoxx -8,4%) sul deciso calo delle quotazioni del greggio. ENI cede il 3,89% e SAIPEM il 4,4%

Vendite diffuse sui bancari con MPS e BANCO POPOLARE le peggiori con perdite rispettivamente di circa il 5% e del 4,3%.

Negli altri settori INWIT in rialzo dell‘1,4% dopo che l‘AD Marco Patuano ieri ha detto di essere aperto a tutte le possibilità e quindi anche alla cessione.

Secondo alcune fonti Cellnex, gruppo Abertis e il fondo infrastrutturale F2i guardano alla possibile acquisizione della società controllata da TELECOM ITALIA che però non beneficia (-2,8%) delle attese di cessione.

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