1 settembre 2015 / 17:38 / 2 anni fa

Greggio crolla oltre 7%, deboli dati Cina rinnovano timori crescita

LONDRA (Reuters) - Le quotazioni del greggio crollano di oltre il 7% con il Brent che scende sotto quota 50 dollari il barile sulla scia delle rinnovate preoccupazioni per la domanda globale di petrolio innescate dai deboli dati cinesi sul settore manifatturiero.

Il forte ritracciamento arriva dopo un rally di oltre il 20% registrato negli ultimi tre giorni, in un mercato che trova ulteriore spunto per le prese di profitto anche dai dati sul settore manifatturiero Usa, la cui crescita il mese scorso è stata la più debole in oltre due anni.

L‘indice Pmi manifatturiero ufficiale della Cina di agosto si è portato sotto la soglia di espansione a 49,7 punti dai 50,0 del mese precedente: un dato che rafforza i timori di un brusco rallentamento dell‘economia del paese, primo consumatore mondiale di energia.

Negli Stati Uniti l‘Institute for Supply Management (Ism) ha reso noto che il suo indice è sceso a 51,1 da 52,7 del mese precedente, segnando la lettura più bassa da maggio 2013. Il dato è sotto le attese di 52,6 degli economisti sentiti da Reuters.

Intorno alle 19,25 italiane il contratto sul Brent per consegna ottobre perde 4,15 dollari (-7,7)% a 49,97 dollari il barile.

La scadenza analoga del greggio Usa perde 3,70 dollari (-7,5%) a 45,47 dollari il barile.

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