24 agosto 2015 / 10:54 / 2 anni fa

Greggio cede quasi 4% su preoccupazioni per Cina

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio cedono quasi il 4%, rinnovando i minimi degli ultimi sei anni e mezzo, dopo che l‘azionario cinese ha segnato il maggior ribasso giornaliero dai tempi della crisi finanziaria globale, intensificando le preoccupazioni per le prospettive della domanda di greggio.

Una piattaforma petrolifera offshore al largo delle coste della Libia. REUTERS/Darrin Zammit Lupi

L‘inazione del governo cinese, dopo che la scorsa settimana la borsa ha lasciato sul terreno oltre l‘11%, ha innescato la discesa degli altri mercati azionari e delle commodities. Oggi Shanghai ha perso l‘8,5%, il maggior calo giornaliero da febbraio 2007.

“Il ribasso di oggi non riguarda i fondamentali. E’ tutto sulla Cina”, spiega Carsten Fritsch, analista di Commerzbank a Francoforte. “Il timore è quello di un atterraggio violento e che le cose sfuggano al controllo delle autorità cinesi”.

Intorno alle 12,25 il Brent cede il 3,98% a 43,65 dollari al barile, dopo aver toccato un minimo a 43,28 dollari. Il greggio Usa perde 3,93% a 38,86 dollari al barile, dopo un minimo a 38,69 dollari al barile.

Redazione Milano, Reuters Messaging: elisa.anzolin.thomsonreuters.com@reuters.net, +39 02 66129692, Reutersitaly@thomsonreuters.com Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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