20 agosto 2015 / 07:34 / 2 anni fa

Btp in rialzo, ma fatica a tenere passo Bund dopo minute Fed

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano è in rialzo, sulla scia di Bund e titoli del Tesoro Usa. Un rialzo innescato dai toni accomodanti emersi dalle minute del Fomc pubblicate ieri dalla Fed e che favoriscono di più i titoli ‘core’, determinando una certa fatica dei periferici.

Un trader al lavoro. REUTERS/Luke MacGregor

L‘allargamento degli spread fra ‘core’ e periferie è stato oggi acuito anche dall‘asta spagnola, che già da ieri sera pesava sull‘Italia.

“Il Btp fa fatica a star dietro ai Treasuries e al Bund dopo le minute” dice un opertatore italiano. “Le borse sembrano non riuscire a riprendersi dalle minute, che hanno evidenziato un timore di rallentamento dell‘economia. Una reazione iniziale che però non si risolve, dato che probabilmente il mercato valuta anche che si tratta di verbali ormai vecchi, rispetto ai quali la situazione è addirittura peggiorata”.

Dai verbali della riunione di politica monetaria della Fed del 28 e 29 luglio, pubblicati ieri sera, emerge che i membri del board sono stati d‘accordo sul fatto che l‘economia stesse raggiungendo un punto in cui sarà necessario un rialzo dei tassi d‘interesse, ma sono emerse preoccupazioni sulla debole inflazione e la fiacca economia globale che determina rischi troppo grandi per scommettere su un decollo. I verbali suggeriscono quindi che i policymaker non hanno fretta di effettuare una stretta monetaria.

“E sono minute che fotografano una situazione precedente al nuovo calo delle materie prime e ai recenti eventi in Cina” dice il trader. “Il deprezzamento dello yuan e il crollo della borsa di Shanghai sono evidentemente letti come importanti segnali di allarme sull‘economia cinese e sul possibile contagio all‘economia globale”.

La Spagna ha collocato oggi 3,5 miliardi di titoli a medio-lungo termine. Si tratta di bond 2018, 2024, e 2025. I tassi dei benchmark a 3 e a 10 anni sono risultati in calo.

Atene, ha detto una fonte governativa, ha già effettuato il pagamento di 3,2 miliardi di euro dovuti oggi alla Bce, attingendo liquidità dal primo esborso del bailout. La la prima tranche di fondi del nuovo bailout, dopo che ieri il Meccanismo di stabilità europeo ha approvato il salvataggio da 86 miliardi di euro, ammonta a 13 miliardi, dei quali 12 finalizzati a pagare i debiti, incluso un precedente prestito ponte e i fondi dovuti alla Bce e i titoli di stato greci in scadenza detenuti dalla Bce .

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