19 agosto 2015 / 12:31 / tra 2 anni

Banche, Carige corre su speculazioni M&A, forte anche Mps

MILANO (Reuters) - Banche in evidenza a Piazza Affari con Mps e Carige le più gettonate in un mercato che rispolvera le speculazioni sul consolidamento del settore che potrebbe partire a breve sulla spinta della trasformazione delle popolari in Spa.

A dare nuovo impulso sono gli scenari sul risiko bancario riproposti oggi dal Sole 24 Ore e che richiamano l‘attenzione dei trader sulle valutazioni delle banche candidate all‘M&A e sulla creazione di valore potenziale derivante dalle aggregazioni.

In particolare, secondo gli operatori, Carige ha un particolare appeal speculativo offerta dalle basse valutazioni rispetto al settore unito al fatto che una fusione con un altro istituto sarebbe redditizia per la banca.

Per Mps le scommesse del mercato puntano anche sul rilancio della banca e alla posizione patrimoniale più tranquilla raggiunta con l‘aumento di capitale e l‘accordo con Nomura. Una posizione che, ipotizza il Corriere della Sera, potrebber portare l‘istituto a seguire una strada stand-alone.

In ogni caso, ragionano nelle sale operative, nell‘ipotesi più probabile di aggregazione - richiesta peraltro dalla Bce - la banca senese si potrebbe sedere al tavolo delle trattative con una posizione di forza maggiore,

Attorno alle 13,30 Carige è in rialzo del 5,8% a 1,709 euro con volumi sostenuti superiori alla media dell‘ultimo mese (11,1 milioni di pezzi su una media di 8,3 milioni).

Mps, miglior titolo del FTSE Mib guadagna l‘1,8% a 1,976 euro con scambi pari a 29 milioni di pezzi su una media giornaliera di 55,5 milioni.

Sul fronte delle popolari Ubi sale dell‘1,7% a 7,48 euro, Bper +1,54% a 8,24 euro, Banco Popolare +1,36% a 16,38 euro. Poco più indietro indietro Pop Milano in rialzo dello 0,6% tornando sopra 1 euro.

L‘indice All-Share delle banche italiane sale dello 0,2% a fronte di un calo di quasi un punto percenrtuale dello Stoxx europeo.

“Mps e Carige sono i titoli che bisogna avere nei portafogli in quanto quelli con maggiori spazi di crescita e per giocarsi la carta dell‘M&A”, dice un trader.

Relativamente a Carige “il completamento della ristrutturazione operativa richiederà ancora tempo, ma il titolo conserva un appeal speculativo osservando la struttura azionaria della banca e considerando il probabile coinvolgimento del gruppo nel processo di consolidamento bancario domestico”, dice Icbpi in una nota.

Il broker sottolinea i buoni segnali giunti dalla banca dai risultati del secondo trimestre, soprattuto sul fronte della qualità del credito e conferma il rating “Buy” con target price a 2,10 euro.

Un‘eventuale fusione con Pop Milano sarebbe un buon catalizzatore sul titolo dell‘istituto genovese, ma secondo Equita Sim l‘operazione ha basse possibilità di concretizzarsi.

“Una fusione Bpm-Carige diluirebbe il ROTE (2018 da 7,8% a 7,2%) anche con sinergie rilevanti (35% base costi Carige) perché Carige è una banca non profittevole”, dice Equita.

Al contrario un‘integrazione Bpm-Bper “sarebbe molto più redditizia con effetti simili a quella ipotizzata tra Ubi e il Banco Popolare”.

Quest‘ultima è considerata dal broker come il deal più probabile e avverrebbe a prezzi di mercato visto che i titoli hanno valutazioni simili.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below