7 agosto 2015 / 10:22 / tra 2 anni

Btp in lieve calo, operatori in attesa dati lavoro Usa

MILANO (Reuters) - - Secondario italiano in lieve flessione, in linea con la quasi totalità del comparto europeo, in una seduta dai volumi sottili, tipicamente estivi, e che vede gli operatori in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa per cogliere ulteriori indizi sulle tempistiche di un rialzo dei tassi americani.

Un trader di Unicredit al lavoro a Milano. Foto del giugno 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

Attorno alle 12,15 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 118 punti base dai 117 del finale di seduta e, in parallelo, il tasso del decennale sale leggermente all‘1,89% dall‘1,87% dell‘ultima chiusura.

In particolare, nel primo pomeriggio verranno diffusi il dato sugli occupati non agricoli di luglio, che dovrebbe mantenersi inviariato rispetto a giugno a 223.000 unità, e quello relativo al tasso di disocupazione, visto stabile al 5,3% ovvero al minimo da aprile 2008. La fotografia sul mercato del lavoro Usa è attentamente monitorata perché potrebbe offrire nuove conferme per un rialzo dei tassi Usa già a settembre dopo l‘apertura dei giorni scorsi del presidente della Fed di Atlanta Dennis Lockhart.

“Le parole di Lockhart, non considerato un ”falco“ all‘interno della Fed, sono state ascoltate da moltissimi operatori e hanno contribuito a determinare un rialzo del rendimento del decennale Usa che, a catena, si è esteso all‘analoga scadenza di Bund e degli altri banchmark europei”, sintetizza lo strategist di Ig, Vincenzo Longo.

In questo contesto, i dati relativi alla produzione industriale di giugno di Germania, Francia e Spagna non hanno esercitato influssi sul mercato obbligazionario, condizionando invece le Borse europee. In particolare, la deludente lettura del dato tedesco, in calo dell‘1,4% su mese, è all‘origine della flessione del principale indice azionario tedesco che ha trascinato al ribasso gli altri listini del continente.

L‘analogo dato proveniente dalla Spagna ha visto un incremento del 4,5% annuo, realizzando l‘incremento maggiore, su base tendenziale, dal marzo del 2010. Ha deluso invece le attese la produzione industriale francese, scesa a giugno dello 0,1% a livello congiunturale a fronte di un consensus per +0,2%.

Passando all‘Italia, da segnalare che Banca d‘Italia ha diffuso i dati relativi all‘esposizione delle banche italiane nei confronti della Bce a luglio che ha mostrato un lieve calo.

Sullo sfondo resta la questione greca col ministero delle Finanze tedesco, che secondo il quotidiano ‘Sueddeutsche Zeitung’, a favore della concessione di un nuovo finanziamento ponte per la Grecia, in modo da dare ad Atene e ai creditori internazionali tempo sufficiente per le negoziazioni sul terzo piano di bailout. Si tratterebbe di una posizione in contrasto con quanto dichiarato soltanto ieri dal premier greco Alexis Tsipras e dal presidente francese Francois Hollande, secondo cui l‘accordo dovrebbe essere chiuso entro agosto.

Intanto, dopo le numerose aste a livello di zona euro viste in settimana, in serata si comincia a entrare in clima di collocamenti di metà mese con l‘annuncio, a mercati chiusi, dei quantitativi del Bot annuale che andrà in asta il prossimo 12 agosto.

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