3 agosto 2015 / 16:58 / 2 anni fa

Auto, Promotor: vendite 2015 viste a 1,56 milioni, sotto soglia fisiologica

TORINO (Reuters) - Le immatricolazioni di auto continuano a crescere (sui livelli bassi dello scorso anno) ma restano ancora sotto la soglia considerata fisiologica di 1,8 milioni di immatricolazioni l‘anno.

Auto, Promotor: vendite 2015 viste a 1,56 milioni, sotto soglia fisiologica REUTERS/Paulo Whitaker

“Se il tasso di crescita della prima parte dell‘anno si mantenesse anche nei prossimi mesi, il 2015 potrebbe chiudere a 1.565.000 immatricolazioni. Un risultato decisamente migliore di quello degli ultimi anni, ma ancora molto lontano dagli standard ante-crisi e dal livello fisiologico per assicurare la regolare sostituzione delle auto circolanti mature per la rottamazione, che si aggira intorno a 1.800.000 autovetture all‘anno”, dice una nota del Centro Studi Promotor rilevando quindi che si avrà un ulteriore invecchiamento del parco circolante.

Quanto alle prospettive dei prossimi mesi, i concessionari interpellati dall‘inchiesta congiunturale di luglio “esprimono giudizi cautamente positivi che inducono a ritenere che la ripresa in atto possa continuare con il tasso attuale, ma escludono la possibilità di una accelerazione”.

Federauto, l‘associazione dei concessionari, vede una ripresa lenta delle vendite. “La nostra opinione è che un paio di anni fa abbiamo toccato il fondo del barile e che assisteremo a numeri in aumento. E auspichiamo che la crescita, anche se lenta, sarà costante. Per continuare su questa strada timidamente positiva occorre che per l‘economia italiana si apra a una fase di vera ripresa che spinga i consumi interni. E che il grande assente, ossia il Governo, si decida a mettere mano alla fiscalità sull‘auto riservandole uno spazio negli annunciati propositi di riforma del Presidente del Consiglio Matteo Renzi”, dice il presidente Federauto Filippo Pavan Bernacchi.

Nonostante la crescita due cifre, “i volumi totalizzati nel mese, non distanti da quelli di luglio 1983, ci ricordano che siamo appena nella prima fase di uscita dalla crisi e che molti mesi ancora ci separano dal raggiungimento delle dimensioni ideali per un mercato come quello italiano, da noi stimate intorno a 1,8 milioni di unità all’anno”, commenta il presidente Anfia Roberto Vavassori.

Anche Massimo Nordio, presidente Unrae, dice che ”siamo di fronte ad una ripresa lenta e su valori ancora molto bassi per il potenziale del mercato italiano, con una sostituzione tuttora ritardata del parco anziano, vero nodo da sciogliere per una crescita concreta. Sono i temi che il decisore pubblico dovrà affrontare in preparazione della Legge di Stabilità, con pacchetti di riduzione del carico fiscale mirati ed efficaci”.

(Gianni Montani)

   

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