3 agosto 2015 / 10:57 / 2 anni fa

Greggio in calo ai minimi di sei mesi su timori sovrapproduzione

Greggio in calo ai minimi di sei mesi su timori sovrapproduzione. REUTERS/Vasily Fedosenko

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio sono sui minimi degli ultimi sei mesi, risentendo delle preoccupazioni per un ulteriore incremento della produzione a livello globale e dei dati macroeconomici che hanno fotografato un rallentamento della domanda cinese.

La scorsa settimana un sondaggio Reuters ha mostrato che la produzione Opec a luglio ha toccato il maggior livello della storia recente.

L‘Arabia Saudita e altri paesi membri tuttavia non lasciano intendere di volere cambiare rotta e sembrano intenzionati a proseguire nella difesa della loro quota di mercato, a scapito dei prezzi, che da inizio anno sono scesi di circa il 9%.

A preoccupare gli investitori contribuisce anche l‘assenza di un piano, da parte dell‘Opec, per affrontare l‘arrivo sul mercato del greggio iraniano.

L‘Iran si aspetta di aumentare la produzione di 500.000 barili al giorno non appena le sanzioni saranno tolte e di un milione di barili dopo alcuni mesi, ha spiegato il ministro del Petrolio Bijan Zanganeh.

Intorno alle 12,20 ora italiana il Brent arretra di 1,19 dollari a 51,02 dollari al barile, dopo aver toccato un minimo a 50,85 dollari. Il greggio leggero Usa perde 76 centesimi a 46,36 dollari al barile.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below