July 17, 2015 / 1:09 PM / 3 years ago

Banche, Bankitalia: segnali positivi su erogazioni e costo credito

ROMA (Reuters) - La politica monetaria espansiva sta producendo i suoi effetti positivi sul mercato del credito in Italia, dove il costo dei prestiti è in calo e si è annullata la contrazione dell’offerta al settore privato.

Una bicibletta davanti alla sede della Banca d'Italia a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi

Lo rileva la Banca d’Italia nel suo Bollettino Economico.

“L’espansione monetaria, in particolare l’ampio ricorso

delle banche italiane alle operazioni mirate di rifinanziamento

a più lungo termine e il programma di acquisto di titoli dell’Eurosistema, si sta gradualmente trasmettendo alle condizioni del credito”, dice banca d’Italia.

“Prosegue il calo del costo dei prestiti; l’allentamento delle condizioni di offerta si sta estendendo anche alle aziende medio-piccole; si è attenuata la flessione del credito alle imprese; i prestiti alle famiglie e quelli alle imprese manifatturiere sono aumentati, per la prima volta da oltre tre anni”, sintetizza il rapporto nel capitolo dedicato alle banche.

Nei tre mesi marzo-maggio 2015, dettaglia il Bollettino, “la contrazione del credito al settore privato non finanziario si è annullata (al netto dei fattori stagionali, da -1,5 in febbraio,

in ragione d’anno). La flessione dei prestiti alle società non finanziarie si è attenuata (-0,5% da -2,5%). Il credito alle famiglie ha registrato un modesto aumento (0,4%) per la prima volta da marzo del 2012”.

Inoltre nel primo trimestre, Bankitalia registra il buon andamento delle nuove erogazioni di mutui. “Sono cresciute del 15% circa rispetto al periodo corrispondente del 2014, in linea con i segnali più favorevoli del mercato immobiliare e beneficiando del basso livello dei tassi di interesse”.

Tra febbraio e maggio la raccolta complessiva delle banche italiane è aumentata, “riflettendo sia l’ulteriore espansione dei depositi di residenti, che ha più che compensato il calo delle obbligazioni detenute dalle famiglie, sia l’incremento del rifinanziamento presso l’Eurosistema”.

Secondo l’indagine sul credito bancario (Bank Lending Survey), nel secondo trimestre del 2015 le condizioni di offerta di credito sarebbero state ulteriormente allentate, sia per le imprese sia per le famiglie, dice Bankitalia.

Il graduale miglioramento delle condizioni di accesso al credito, già visto per le aziende più grandi, si sta ora estendendo anche alle imprese più piccole.

Anche il costo dei prestiti è in progressiva diminuzione.

“Tra febbraio e maggio i tassi sui prestiti alle imprese hanno registrato un’ulteriore riduzione, di due e tre decimi di punto rispettivamente per i nuovi finanziamenti e per quelli in essere a breve termine, al 2,2% e 3,8%; il costo dei nuovi mutui alle famiglie è sceso di un decimo, al 2,7%. I cali sono stati più marcati per i finanziamenti a tasso fisso”.

Bankitalia osserva che il differenziale rispetto ai tassi medi praticati nell’area dell’euro “si è ridotto di due decimi

per i nuovi prestiti alle imprese, azzerandosi per quelli di importo superiore al milione di euro; è rimasto invariato, a circa 40 punti base, per i mutui alle famiglie”.

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