16 luglio 2015 / 07:39 / tra 2 anni

Btp in lieve rialzo, voto Parlamento Grecia sostiene tono positivo

MILANO (Reuters) - Obbligazionario italiano in lieve rialzo questa mattina, a conferma del tono positivo del mercato legato alla prospettiva di una soluzione della crisi greca.

Un trader al lavoro. REUTERS/Lucas Jackson

Ieri il parlamento di Atene ha approvato le prime misure del terzo piano di bailout concordato con i creditori, mentre dal meeting Bce di oggi pomeriggio si aspettano potenziali indicazioni sulla concessione di nuova liquidità d‘emergenza a favore delle banche greche.

“Le aste francesi e spagnole di stamattina sono andate, ora si attende la Bce, che potrebbe dire qualcosa sull‘Ela per le banche greche” afferma il trader di una banca italiana. “Soprattutto mi aspetto da Draghi, che finora è rimasto in silenzio, un richiamo agli stati ad una maggiore responsabilità sull‘euro, e qualcosa come: faremo di tutto per mantenere l‘integrità della moneta unica”.

Tuttavia, come sottolineano diversi osservatori, nonostante l‘approvazione delle misure da parte del parlamento greco, Francoforte potrebbe aspettare la concessione formale del prestito ponte ad Atene, che garantisca il rimborso delle scadenze debitorie più immediate, prima di tornare ad allargare l‘Ela per le banche.

ANNUNCIO CONCAMBIO FRENA SCADENZE LUNGHE

Il tasso a 10 anni italiano a fine mattinata si attesta in area 2%, bucata al ribasso nella seduta di ieri, cosa che non avveniva dagli inizi di giugno. E complice la flessione della carta tedesca, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali stringe lievemente, a 121 punti base dai 125 della chiusura di ieri.

“Oggi il lungo resta un po’ attardato: è l‘effetto del concambio annunciato ieri dal Tesoro e dal risultato non brillantissimo delle aste spagnole, soprattutto per il 30 anni” continua il trader.

Per domani il Tesoro Italiano ha annunciato un‘operazione di concambio in titoli di Stato, la seconda di quest‘anno dopo quella di aprile: in offerta ci sono fino a 2 miliardi del Btp marzo 2030, mentre verranno ritirati cinque tra Btp e Ccteu su varie scadenze comprese tra il 2016 e il 2018.

“Sull‘Italia oggi i volumi sono bassi ma un po’ più elevati della media recente: direi che qualcuno si è mosso sull‘Italia in parallelo all‘asta spagnola” afferma il trader.

Stamane Madrid ha collocato 6,4 miliardi complessivi di titoli di Stato sulle scadenze 2018, 2025, 2030 e 2041; i rendimenti sono risultati in calo salvo che per il bond 2030. Il Tesoro francese ha invece assegnato 8 miliardi di Oat al 2018, 2020 e 2021, più 1,2 miliardi circa di indicizzati.

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