13 luglio 2015 / 07:24 / 2 anni fa

Btp frenano dopo rally su Grecia, focus su Fed, tassi a minimi da maggio in aste

MILANO (Reuters) - Secondario italiano misto in tarda mattinata dopo una partenza saldamente positiva sulla scia dell‘annuncio dell‘accordo tra Grecia e partner europei, in una seduta che ha visto il Tesoro collocare quasi tutti i 7,5 miliardi in diverse scadenze di Btp, con tassi scesi ai minimi da maggio.

Un'immagine della Borsa di Francoforte. REUTERS/Ralph Orlowski

Attorno alle 12,30 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 123 punti base dai 125 del finale di seduta di venerdì mentre il tasso del decennale sale a 2,16% dal 2,14% dell‘ultima chiusura.

Stamane, la notizia del raggiungimento di un‘intesa sulla Grecia, al termine di un estenuante summit dei leader della zona euro in corso da ieri, ha permesso allo spread Btp/Bund sul tratto a dieci anni di scendere nei primissimi scambi fino a 114 punti base, minimo da inizio maggio, e al tasso del decennale di portarsi a 2,11%, minimo circa dai primi di giugno.

Successivamente però, si sono cominciate a vedere vendite, legate per lo più al fatto che gli spread tra il comparto periferico e quello “core” si sono allineati ai livelli che il mercato attualmente considera “fair”.

“Questa mattina in apertura, il raggiungimento di un accordo all‘Euro summit sulla Grecia [...] ha generato un forte rally sui mercati periferici che si è però interrotto poco dopo: gli spread tra periferici e ‘core’ sono vicini a livelli di equilibrio e il mercato europeo sta tornando a prezzare il miglioramento del ciclo nell‘Eurozona e l‘avvicinamento della svolta sui tassi della Fed”, sintetizza in un report la strategist di Intesa SanPaolo, Chiara Manenti.

ASTE BTP: LUCI E OMBRE

Intanto, in una settimana che si preannuncia ricca di appuntamenti dal punto di vista del primario, stamane il Tesoro ha collocato 7,342 miliardi di euro complessivi di Btp sulle scadenze 3,7,15 e 30 anni, su una forchetta d‘offerta compresa tra 5,27 e 7,5 di miliardi, con rendimenti portatisi in tutte le scadenze ai minimi da maggio.

“E’ stata un‘asta con luci ma anche ombre: il calo dei rendimenti, visto su tutte e quattro le scadenze e abbastanza marcato sul 7 anni, è dovuto al fatto che un mese fa eravamo nel pieno delle turbolenze mentre sul finire della settimana la situazione è andata migliorando. Tuttavia, la domanda è stata abbastanza debole, perché questa è una settimana affollata dal punto di vista delle aste e poi ci sono volumi bassi, tipicamente estivi, mentre non vedrei particolari legami tra l‘andamento delle aste e la situazione in Grecia”, sintetizza Vincenzo Longo, strategist di Ig.

Con i collocamenti odierni, secondo Intesa SanPaolo l‘Italia ha collocato il 64% dell‘offerta lorda prevista per il 2015.

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