30 giugno 2015 / 11:19 / 2 anni fa

Btp positivo, oscilla su avvicendarsi notizie Grecia, aste discrete

MILANO (Reuters) - Dopo un‘apertura appesantita dai timori relativi alla situazione greca, il mercato ha virato in territorio positivo, dopo la notizia di un possibile ripensamento di Atene sull‘ultima proposta avanzata dalla Commssione Ue. Lo spread, che a ridosso dell‘apertura aveva toccato i 170 punti base, si è ridotto fino a circa 156 punti base, per poi però registrare un parziale recupero.

“Dopo un‘apertura in lettera, il mercato è girato sulla notizia di una possibile apertura della Grecia alle proposte Ue” dice un trader.

A poche ore dalla scadenza del programma di bailout del paese, il premier greco Alexis Tsipras sta valutando una proposta dell‘ultimo minuto della Commissione europea. Secondo ciò che è stato riferito da un funzionario greco e poi confermato dalla commissione, sono in corso contatti tra Atene e Bruxelles per tentare di raggiungere un accordo in extremis sui termini del salvataggio greco.

A queste notizie sono succedute però alcune dichiarazioni di un funzionario del Governo tedesco che ha dichiarato che sarebbe troppo tardi ormai per l‘estensione del programma di bailout alla Grecia.

ASTE DISCRETE NON BENEFICIANO DI CAPOVOLGIMENTO

Un capovolgimento, quello positivo che ha interessato il mercato, che è arrivato dopo l‘avvio delle aste a medio-lungo del Tesoro italiano, che non hanno quindi potuto beneficiare del rinnovato clima di seppur cauto entusiasmo.

Le aste, Btp a 5 e 10 anni e un Ccteu, sono tuttavia andate discretamente, a dire degli operatori e degli strategist, malgrado il contesto di tensione relativo alla Grecia.

“Viste le premesse e il contesto di mercato l‘asta è andata bene. La domanda è stata buona, in particolare sul Btp 5 anni” dice Chiara Manenti, strategist di Intesa Sanpaolo.

“L‘asta non è all‘altezza delle precedenti, ma non vuol dire che sia andata male. Il bid-to-cover generale è stato 1,38 da 1,49 della precedente, ma dato il clima generale non sorprende. Il 5 anni, che era meno sotto pressione, è andato un po’ meglio degli altri due, su cui pesava un‘offerta maggiore” osserva Chiara Cremonesi, di Unicredit.

Il Btp a 5 anni, a disposizione degli investitori per 1-1,5 miliardi, è stato collocato per massimi 1,5 miliardi al tasso lordo di 1,25% - massimo da giugno 2014 - rispetto a 0,85% dell‘asta di fine maggio. Il bid-to-cover passa a 1,62 da 1,48.

I rendimenti hanno visto un generalizzato rialzo, e rispetto a un‘offerta tra 5 e 7 miliardi di euro sono stati assegnati titoli per 6,785 miliardi.

“Sicuramente il rialzo dei rendimenti ha generato interesse tra gli investitori, mentre i rischi di un contagio greco appaiono limitati” dice Manenti.

Il rendimento del decennale si è portato da 1,83% del mese scorso a 2,35%, record da ottobre 2014, ed è stato assegnato per 2,881 miliardi su un range tra 2 e 3. Il rapporto di copertura è di 1,35 da 1,44. Il Ccteu, in asta per 2-2,5 miliardi, è stato collocato per 2,404 miliardi al tasso lordo di 1,08% da 0,78% di fine maggio, con un rapporto di copertura pari a 1,25 da 1,55.

“Con queste aste il Tesoro ha coperto il 60% dell‘offerta lorda stimata per il 2015. Per quanto riguarda i prossimi due mesi, l‘offerta netta resterà negativa per 5 miliardi a luglio e 16 miliardi ad agosto. Considerando che la Bce continua ad acquistare, le emissioni beneficeranno di un contesto estremamente favorevole” conclude Manenti.

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