28 novembre 2014 / 15:28 / tra 3 anni

INTERVISTA - Banche, Nouy (Bce): devono dimostrare di saper generare utili

LONDRA (Reuters) - Le banche della zona euro che non hanno superato i test Bce e quelle che li hanno passati per il rotto della cuffia dovranno dimostrare che sono in grado di generare profitti sostenibili e potrebbero anche dover vendere le divisioni in perdita.

Lo ha detto a Reuters Daniele Nouy, responsabile dell‘organo di vigilanza della Bce sulle banche della zona euro, spiegando che trovare semplicemente altro capitale per colmare i deficit emersi con gli stress test potrebbe non essere sufficiente.

“In parte a causa della situazione finanziaria in Europa, in parte a causa della struttura del suo sistema bancario, la redditività sostenibile è probabilmente la maggiore sfida e il maggior rischio per le banche negli anni a venire”, ha detto Nouy.

“C‘è un numero di banche che ha superato il comprehensive assessment, ma potrebbe non riuscirci la prossima volta”, ha aggiunto la responsabile della vigilanza europea.

Da questo mese la Bce ha assunto un ruolo di supervisore diretto sulle 120 maggiori banche della zona euro e ha il potere di imporre il rafforzamento delle riserve di capitale o altre misure per renderle più sicure e solide.

Nouy ha già chiesto ad alcuni istituti di credito che hanno avuto problemi negli stress test di re-inviare i loro piani di rafforzamento patrimoniale. “Quando rivediamo i piani delle banche per le quali sono emerse carenze di capitale, la questione ora è tutto sul modello di business, è il dilemma più importante”, ha spiegato.

“Molti banchieri ne sono consapevoli. Potrà non essergli messa fretta nell‘adottare le misure necessarie, ma sanno che è devono andare in questa direzione”.

La Bce lancerà il prossimo anno una “campagna di supervisione” che analizzerà la redditività degli istituti di credito e si focalizzerà su qualsiasi concentrazione di rischi legati alla scarsa qualità degli asset nei portafogli o a una cattiva condotta.

Le banche dovranno valutare se tenere divisioni e società controllate in perdita se non sono strategiche per il business.

“Molte perdite significative sono annidate in attività che hanno poca importanza rispetto all‘intero gruppo”, ha sottolineato Nouy aggiungendo che le banche dovrebbero considerare la cessione di tali asset.

“Non riteniamo che un tipo di modello di business sia meglio di un altro”, ha proseguito aggiungendo che non è chiaro se i prossimi stress test sulle maggiori banche dell‘Unione europea avranno luogo nel 2015 dato che l‘analisi a posteriori dei controlli fatti quest‘anno sarà ancora in corso.

Nouy ha detto infine che il prossimo anno saranno di nuovo esaminati per l‘eventuale approvazione tutti i modelli utilizzati per calcolare la ponderazione dei rischi.

(Huw Jones e Eva Taylor)

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